venerdì 27 agosto 2010

Ospedale Barone Romeo: Lettera aperta del Gruppo Progetto Patti

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del Gruppo "Progetto Patti", in merito ad alcuni disservizi dell'Ospedale Barone Romeo.



LETTERA APERTA

A S.E. il Prefetto di Messina(Sede)

All’Assessore Regionale alla Sanità(Sede)

Al sig. Sindaco del Comune di Patti(Sede)


L’estate 2010 volge al termine, i lavori di adeguamento della pista di elisoccorso realizzata presso l’Ospedale Barone Romeo di Patti sono stati completati da molto tempo, ma come sempre, la burocrazia riesce a dilatare i tempi di consegna dell’opera in danno alla cittadinanza ed all’intero distretto sanitario.
Poiché trattasi di un servizio essenziale di pronto intervento, atto a salvare vite umane, ci si chiede come sia possibile che il servizio non sia ancora stato attivato a causa, a quanto pare, della mancata effettuazione del collaudo dell’opera da parte dell’ENAC.
Tra l’altro, l’attivazione del servizio notturno dell’elisoccorso, renderebbe perfettamente operativi anche altri servizi essenziali legati ai reparti di cardiologia, chirurgia ed emodinamica etc. etc..
Inoltre, risulta ai sottoscritti, che anche in relazione al servizio di Pronto Soccorso del medesimo presidio ospedaliero, si siano verificate ulteriori ed inspiegabili disfunzioni.
Infatti, il reparto di P.S. è stato oggetto di lavori di ammodernamento ed ampliamento, che hanno reso più funzionale lo stesso dotandolo, pure, dei necessari posti letto di ospedalizzazione breve.
Ma nonostante i lavori siano stati da tempo completati, la nuova struttura non è stata riaperta perché, pare, manca parte del necessario arredo.
Attesa la gravità dei fatti e la necessità di una celere soluzione positiva delle vicende, si chiede che il Prefetto, il Sindaco di Patti e l’Assessore Regionale, si attivino per quanto di competenza, al fine di sollecitare gli Enti preposti, nel primo caso, ad effettuare nel più breve tempo possibile il predetto collaudo e permettere l’attivazione del servizio notturno di elisoccorso, nonché, in relazione alla seconda vicenda, la riapertura del Pronto Soccorso nei locali preposti ed idonei, oggetto dei lavori di ammodernamento già effettuati, dotandoli della necessaria attrezzatura ed arredo.

Patti, lì 24/08/2010


Il Consigliere Comunale di Patti
Nicola Molica

Il responsabile del gruppo “Progetto Patti”
Renato Di Blasi


Redazione.

giovedì 12 agosto 2010

Se Patti potesse cambiare.

Se Patti potesse cambiare, innanzitutto, dovrebbe divenire una città di gente rispettosa. Soprattutto per l'intelligenza altrui.
E una città di gente libera.
Se Patti potesse cambiare dovrebbe fregarsene di essere l'unica città con gente che ha deciso di cambiare. Davvero.
Dovrebbe non aver paura.

Una riflessione semplicissima per riprendere confidenza con tutti quei lettori che in questi mesi di buio di "Patti Libera Blog" si saranno domandati il perché non ci fosse improvvisamente più niente da dire. Forse si sono anche un po' dispiaciuti...che non avessimo nulla da dire.
In realtà di cose da dire ce ne sarebbero state parecchie: il nostro problema (il problema di questo blog) è che è gestito grossomodo da due o tre persone, incluso il sottoscritto.
Queste persone da maggio si sono dedicate a tutte quelle cose pratiche che in fin dei conti fanno da una vita: organizzare eventi culturali e ricreativi. Mettiamoci in mezzo anche il lavoro, che d'estate occupa un po' tutti noi ragazzi squattrinati e forse, anti-borghesi (forse realmente pochi), ed il gioco è fatto.
Detto ciò come premessa, per scusarmi di questa assenza prolungata, ho colto solo stasera l'occasione per riprendere il mio racconto delle cose. E delle anime.
Ad esempio le anime di quei poveri cristi che invece, in questi mesi, non si sono fermati, e che hanno continuato le loro battaglie. Beati loro.
Inutile dire che voglio ancora parlare del cine-teatro, anche perché devo qualcosa alla caparbietà e alla tenacia di Michelangelo Zanghì che, si dica quel che si vuole, ha fatto emergere il vero volto della politica pattese. Devo tanto a lui. Dobbiamo tanto a lui.
Di mio, ho già detto di quanto sia contrario ai protagonismi, alle battaglie che nascono nei fatti contingenti e agli stereotipi. Però il pericolo di vedere queste cose che disprezzo mi pare non ci sia stato e non ci sarà. E poi...chi denuncia qualcosa diventa sempre, vuoi o non vuoi, il protagonista di una storia. Purtroppo è una brutta storia.
Martedì (due giorni fa) doveva tenersi una seduta del Consiglio Comunale (già rinviato il lunedì, per mancato raggiungimento del numero legale) nella quale si doveva discutere, tra l'altro, del nuovo bando per l'affidamento del cine-teatro comunale. Ebbene anche stavolta un rinvio. Gravissimo.
All'appello non si è presentato nessun consigliere di maggioranza, escluso Nino Gigante, che però sappiamo non essere molto contiguo alla banda Gullo-Venuto. Mancavano, altresì, il Presidente del Consiglio, Pietro Scardino e il Segretario comunale, dott. Ribaudo. Il vice sindaco, Cisco Gullo, da par suo, ha fatto pervenire una lettera alla Presidenza, letta dal presidente di turno, Mauro Aquino, nella quale si informava il Civico Consesso di gravosi impegni di lavoro che avrebbero impedito la propria presenza in seduta consiliare fino al 5 settembre. Purtroppo per lui il vizietto di starsene a zonzo per la città - a fare politica 365 giorni l'anno come molta gente dice tessendone le lodi o prendendolo a modello come uomo molto astuto - lo ha esposto alla rabbia di alcuni cittadini. Che ovviamente si sentono presi per i fondelli e che ovviamente cominciano a pensare a Patti come un paese un po' mafioso. Non so se è così: di certo Patti è governata da gente irrispettosa per l'etica della politica, per la democrazia, per i cittadini.
Ora, siccome a settembre diviene necessario presentare il nuovo bando di gara per l'affidamento del cine-teatro, in quanto, come ha già scritto Michelangelo Zanghì, proprio in quel mese dovrebbe ricominciare la stagione cinematografica e teatrale, l'assenza dei consiglieri comunali di maggioranza può voler dire solo che c'è un interesse specifico nel non trattare, oggi, questa delicata questione. Perché ovviamente non osiamo nemmeno immaginare che le assenze siano dovute al menefreghismo. In quest'ultimo caso, la cosa mi preoccupa doppiamente: non solo non si è ancora riusciti a trovare una soluzione e nemmeno a pensarla, ma, soprattutto, non gliene frega nulla a nessuno.
Non credo, in effetti, che sia così. Credo solo che non ci sia la volontà di non toccare certi tasti dolenti.
Ad ogni modo, anche se uno dei due casi è più grave dell'altro, ce n'è abbastanza per rendersi conto che non abbiamo dei consiglieri comunali normali. Ma badate non sono solo quelli di maggioranza ad essere così indegni, bensì quasi l'interezza del Consiglio. Questo lo dico per scansare l'idea che a Patti ci sia una qualche politica condotta decentemente, e per ricordare l'opportunismo di può vivere una opposizione.
Ad ogni modo non è questo che c'importa adesso.
Ci importa capire che ci stanno lasciando ad un triste destino: a settembre ci troveremo davanti ad un bando di gara preparato nuovamente in fretta e furia, oppure di fronte alla necessità di costruire un percorso nuovo, però con gravissimo ritardo. Bene che vada, quest'ultima ipotesi ci porterà a far cominciare la stagione a novembre.
Il ritardo nel predisporre il nuovo bando e la necessità di non tardare troppo - istanze che devono incontrasi - gioca inevitabilmente a favore del "pluriprorogato" Musarra, il quale, tra le altre cose, sarebbe l'unico a poter ricominciare subito. Ma questa è certamente una banalità (?).
Bene, dovrebbero semplicemente spiegarci perché si assentano e perché rinviano la discussione al mese prossimo. Se non lo faranno, si prendano anche gli insulti di chi, giustamente, vorrebbe vivere in un paese civile.
Eppure, in questi mesi, anche il sottoscritto ha lavorato, seppur poco, ad una possibile soluzione per il nuovo affidamento del cine-teatro. Sto parlando della proposta del cosiddetto "Forum delle associazioni" che da giugno si riunisce per discutere nuove opportunità e modalità di gestione della struttura pubblica in oggetto e della stagione teatrale, che, nello specifico, rimarrebbe di controllo pubblico sotto la responsabilità dell'amministrazione comunale. Ma la proposta non è ancora stata attenzionata da chi di dovere...ed anche in questo caso si sono verificati dei ritardi.
Siccome lo spirito che ci ha mossi - parlo in veste di componete di qualche associazione pattese - è stato quello di costruire e non solo di distruggere (che probabilmente, secondo il mio modestissimo parere, si deve continuare a fare), è nell'interesse di tutti che chiedo di cominciare almeno a parlare della questione partendo da quella umile bozza che il Forum ha prparato.
E' atteso per questi giorni l'incontro con il direttore artistico della stagione di "Arte a Tindari", Massimo Piparo, il quale dovrebbe dare un suo parere sulla proposta. Ma al momento sembra essere tutto troppo vago.

Concludo invitadovi a continuare a leggere questo blog, se vi va. Tra qualche giorno, settimana, faremo una serie di altri discorsi...ad esempio sull'estate che sta per scivolare via.
Mi sia concesso solo di ricordare una frase che usano dire alcuni miei amici: "bisognerebbe votare ogni anno".

Ecco, teniamolo a mente...sapendo, per altro, che alle volte non basta spendere dei soldi e mettere in campo spettacoli di qualità - a qualche mese dalle elezioni amministrative - per fare bene alla propria città. Come qualcuno avrà notato.
Siccome a tutto ciò ci sarà un motivo, ci aggiorniamo a prestissimo per scoprirlo. :-)


Se Patti potesse cambiare...sarebbe dura abituarsi alla libertà, educarsi all'amore per il prossimo e per la bellezza. Sarebbe difficile costruire.
Ma sarebbe bellissimo un sorriso sincero, una sedia per riposare dopo una lunga giornata di sole...di duro lavoro. Sarebbe bello sentirsi vivi e sentire la stanchezza...odorare di libertà.
Mai più un voto venduto. Mai più la fiducia ai parenti vicini e lontani. Mai più il disinteresse.

Patti può cambiare.