sabato 27 febbraio 2010

"Pezzi" di Piazza Liberty: non è una questione legata solamente alla gente che sporca.





Il Consigliere Forzano stavolta ha pisciato fuori dal "rinale"

Carissimi lettori, ho passato tre giorni a pensare se scrivere o meno questo pezzo. A pensare come reagire. E alla fine, dopo tre giorni nei quali ho soffocato la mia rabbia, eccomi qua. Scrivo.

Questo mio breve sfogo non è, come invece può sembrare, solo una questione personale: si tratta di un fatto più ampio, di una questione di idee e sentimenti collettivi; della difesa di un sistema morale solido e nuovo che non intende farsi corrompere da niente e da nessuno. Neppure dalla più piccola situazione.

Ecco allora che bisogna andare ai fatti per capire il significato del titolo che ho voluto usare.

E i fatti sono questi. Il giorno 24 del mese corrente si è tenuto il Consiglio Comunale di Patti. Sapete bene di cosa si è parlato perché nei giorni scorsi abbiamo documentato la discussione dell'aula consiliare, in modo laico ed esaustivo. Ma i contenuti degli Odg, le riflessioni sui fatti e le proposte, stavolta non ci interessano.

Ebbene in quella sede, in un momento di pausa - una sospensione decretata dal Presidente - il Consigliere Forzano, nel contesto di una discussione con alcuni spettatori, ha puntato il dito contro il sottoscritto, che se ne stava per i fatti suoi a scrivere gli appunti per poi documentare voi tutti sui fatti del Consiglio. Ha puntato il dito contro di me e ha cominciato, dal nulla, una critica spietata e dai toni forti e cattivi nei miei confronti e nei confronti un mio amico e compagno di tante battaglie. Cito esattamente: "U viditi chiuddu? U canusciti cu jè? All'inizio io li avevo aiutati ma poi....iddu e u sò cumpari 'na vota avevuno organizzatu una bella giornata dell'arte. Io ero andato là per dirgli di fare qualche fotografia per pubblicizzare questo evento...e u sà chi ficiuro!? Mi caccianu! Mi hanno cacciato!!"

Parrebbe una cosa banale, se non si trattasse di una menzogna che mi è stata gridata davanti a tutti in un luogo che dovrebbe essere il tempio della saggezza civile, ovvero l'aula consiliare di un comune. In quella sede, sia perché la seduta stava per riprendere e il Presidente stava per fare l'appello, sia perché il sottoscritto non è una persona portata per le liti becere, non ho potuto rispondere. Lo farò adesso, in modo altrettanto pubblico.

Ebbene, i fatti a cui accennava il Forzano sono un po' diversi da come sono stati descritti. Fortunatamente, sono così tanto diversi da potervi togliere il dubbio che ci sia, tra di noi, qualche idiota che pensi di cacciare chi vuol fare delle fotografie o chi consigli di fare delle fotografie di un evento. E allora? Come sono andate le cose?

Due anni fa l'associazione di cui allora facevo parte, Studenti Cittadini del Mondo, aveva organizzato una bellissima e riuscita Giornata dell'Arte nel centro storico pattese. Il Consigliere Forzano si presentò quel giorno alla mia presenza, accompagnato da un suo amico - mi pare un ingegnere, ma non ricordo chi fosse - facendo richieste ben differenti: lui e soprattutto il suo amico per lui, chiedevano di esser coinvolti nella Giornata, volendo essere inclusi nella giuria del concorso fotografico e non solo, poiché, come disse quel suo amico: "con lui - si riferiva al Forzano - l'immagine della giornata assume tutta un'altra importanza". A seguito di questa richiesta, il sottoscritto si è incazzato e ha rifiutato di essere complice di una "comparsata" pubblicitaria del Consigliere. E questo anche perché il Forzano non aveva meriti né nella buona riuscita della Giornata stessa, né nel rapporto con i giovani e le loro esigenze in generale. Non aveva fatto praticamente nulla, nemmeno per informarsi di cosa i giovani di Patti avessero bisogno.

Eppure ce lo ricordiamo il Forzano nella campagna elettorale: "IO STO CON LORO" recitavano i suoi manifesti e i "santini", riferendosi a noi giovani. Ma forse egli aveva dimenticato di scrivere una parte di quello slogan: "IO STO CON LORO....in campagna elettorale".

Bene, noi innanzitutto non lo cacciammo: certo, dopo averlo insultato per bene per difendere il nostro orgoglio di Associazione e di giovani indipendenti e alternativi, lo abbiamo messo in condizione di non sentirsi più in un habitat a lui favorevole. Per cui se ne è andato.

Ma è certo anche che siamo stati tutti concordi nel fatto che le sue richieste quel giorno fossero parecchio fuori luogo. Persino il vice-sindaco Cisco Gullo, che molte volte ha trovato le soluzioni per finanziare le attività delle nostre associazioni - non sappiamo e francamente non ci interessa il perché -, e che dal sottoscritto è continuamente martoriato per il modello antisociale e antipolitico che rappresenta, non ha mai avuto la faccia tosta di presentarsi - lui o chi per lui - a chiedere una cosa del genere! Siamo al paradosso.

Detto ciò, e ripristinata la verità - e sfido il Forzano a contraddirmi finanche dinnanzi alla legge - passiamo al fase della memoria.

Innanzitutto il Consigliere Forzano che dice di averci aiutato all'inizio, è invitato a comunicarci i termini del suo presunto aiuto. In secondo luogo, a lui ho intenzione di ricordare io alcune cose. E così farò.

Sappia il Forzano che fa parte di quella maggioranza consiliare che è di fatto, oltreché per logica, contigua alla giunta Gullo-Venuto. Che ne sia orgoglioso sono fatti suoi, io mi limito a fare delle considerazioni oggettive e storicizzate.

E' vero che questa amministrazione comunale ha fatto delle buone cose che però sono invisibili agli occhi degli elettori e sfuggono alla logica della numerazione dei voti (ma tanto per recuperare ci penserà la macchina Gullo - presente e futuro), ma è pur sempre vero che in questi 9 anni sono mancate troppe cose: la trasparenza, la programmazione, la competenza di alcuni assessori, la strategia amministrativa, quella turistica e in fine, ma non per ultimo, il rispetto per la bellezza.

Non so se il Consigliere Forzano ricorda di far parte della Giunta che, a parere di moltissime persone, e veduti i fatti, ha il peggiore Assessore al turismo della storia! Questa considerazione prende forza semplicemente guardando che non c'è stata nessuna strategia e nessuna cosa davvero fatta bene. Alle volte ci si è solo limitati a contenere il danno.

Allo stesso modo voglio ricordare al suddetto consigliere che questa è la Giunta della decadenza delle frazioni, i particolare quelle balneari: Patti Marina e Mongiove. E' la Giunta che, da quelli che la vantano veramente, è vista così: "bravi sù: ficiuru costruire a tutti!".

E' la Giunta che annovera tra i suoi membri il dottore Gullo e che è, probabilmente, complice di un sistema amorale che impedisce di fare quella "rivoluzione culturale" con cui il Forzano tanto si riempie la bocca.

Aggiungo che la maggioranza consiliare è composta da alcune persone che in questi anni non hanno mai proposto nulla di concreto o, addirittura, nulla in assoluto e il cui contributo alla collettività è molto discutibile. Eppure sono persone che sono lì e muovono preferenze. Come fanno?

Per i giovani non è stato fatto nulla.

Le associazioni sono state favorite è vero, se pur poco, nelle loro iniziative. Ma questo sistema di cose è davvero sbagliato: non si danno solo i soldi, si fa concertazione!

Mai una volta l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Venuto e sostenuta dal "giovane" Forzano, si è presa la briga di convocare associazioni e commercianti per concertare l'organizzazione delle manifestazioni estive, natalizie e carnascialesche.

Qualche volta gli assessori hanno inteso rivolgersi alle associazioni, come se esse, da sole, potessero fare miracoli. Ma così non funziona.

Non volevo toccare questo argomento: però diciamolo... sono dieci anni che il nostro carnevale è in netta decadenza. E nessuna strategia è stata messa a punto per impedire che questa bellissima manifestazione perdesse il suo fascino e anche la sua valenza economica. Nessuna!

Ma lasciamo stare le manifestazioni ludiche e il turismo, che alle volte, per motivi ideologici - lo confesso - non mi appassionano. MI interesserebbe parlare di come questa Giunta sta pensando il futuro di questa città. Di come lo sta pensando anche il Forzano dalla maggioranza consiliare. Cosa si è costruito per i giovani, materialmente e spiritualmente, negli ultimi nove anni?

Innanzitutto, per quanto non sia una competenza del comune, c'è un liceo scientifico che se ne sta andando gentilmente e silenziosamente a fare in culo senza che nessuno dica nulla. Dopo di ché, mi pare che a Patti esistano 3 o 4 centri per anziani e nemmeno uno per i giovani. Ora, non voglio fare insinuazioni: certo è che se tutti i giovani fossero come me...e cioè liberi...difficile sarebbe trarne un voto per simpatia o per una agevolazione fittizia come può essere l'assegnazione di uno spazio per la socializzazione,che è un diritto e non un merito. Giovani liberi purtroppo ce ne saranno sempre di meno se l'unica cosa che si dà loro, con la quale si crede di farli stare bene e al loro posto, è organizzare delle balere per le feste.

Non mi pare, in fine, che i giovani siano incentivati all'imprenditoria: chi si "lancia" nel mondo del lavoro, lo fa rischiando parecchio. Per fortuna se è bravo, riesce. Ma quando parliamo di centro storico - e evito di citare il fallimento del piano di ripristino dello stesso, con architetti palermitani al lavoro per far dire ai pattesi cosa volessero fare nel loro centro storico, senza poi fare null'altro - credo che nessuno abbiamo mai voluto avviare davvero un programma serio per fare quello che era necessario: promuovere incentivi seri per i giovani che vogliano aprire delle attività nel centro storico, ristrutturando e mettendo in sicurezza i palazzi.

E siccome, nonostante sia figlio di commerciante, non amo tanto nemmeno il commercio, credo che nulla si sia fatto per le politiche agricole: non si è garantita la sicurezza ambientale né si sono riuniti gli agricoltori per studiare strategie innovative e per promuovere le specificità antiche e moderne del territorio. Nulla nemmeno per l'artigianato.

Patti "città dei servizi" non è poi una idea così esaltante. Cioè, mi spiego: è meglio una città di carte e burocrati, o è meglio una città di persone che lavorano e producono qualcosa di reale? Ad ogni modo, anche questa prospettiva, che pur non mi affascina, e che è stata la bandiera della "banda Venuto", sta andando a Puttane con le continue voci di chiusura del tribunale, con il liceo scientifico che muore, con l'Università che perde colpi e con dei Consorzi che, fatemelo dire, concretamente non servono a nulla.


Ma adesso non voglio tediarvi ancora e ho solo necessità di fare una chiusura su queste mie "chiacchiere". Si, chiacchiere. Così mi gridò Forzano: "sai fare solo chiacchiere!"


E' vero che tutto quello che si può dire per criticare questa amministrazione comunale sono della parole che non hanno fatto il passo successivo: la messa in pratica. Ma è vero anche che per ascoltare o per comunicare in modo trasparente - in mezzo ai cittadini e non nascondendosi - (ed entrambi sono FATTI) non ci vuole tutta la burocrazia che si può portare agli occhi dell'elettorato come scusa per non aver fatto qualche altra cosa. Per fare concertazione tra le parti sociali non ci sono impedimenti formali o politici. Per progettare un futuro di cultura e lavoro, per conoscere e far conoscere la bellezza come assoluto posto a difesa del senso delle nostre esistenze, non serve essere dei dittatori. Non serve fare cose impossibili. E non c'è legge che impedisce di creare e rigenerare le connessioni sentimentali necessarie tra i cittadini e gli amministratori.

Mi infastidisce persino aver scomodato Gramsci per discutere di quello che state facendo e quello che non state facendo, cari amministratori. Ma, vedete, io penso che la cultura non debba esser il dominio di una élite. Piuttosto deve interpretare la necessità di vivere e intercettare i sentimenti dei cittadini infondendo la conoscenza della storia e della bellezza e permettendo loro di affermarsi ed avere il proprio ruolo (non meccanico) nella società. Per questo motivo io non capisco alcuni vostri esponenti di partito che, nelle iniziative promosse dalle nostre belle associazioni culturali, amano coinvolgere solo alcuni giovani e che ricercano quelli che già hanno una passione o una predisposizione. Non capisco perché agli altri giovani si debbano limitare di dare solo quello che essi percepiscono di volere: e cioè ballare al palatenda. Il loro destino sociale è già scritto, salvo per chi si incentiva da solo. Sono coloro che gioiranno di aver avuto un biglietto gratis per una serata danzante, musicale o teatrale sentendosi realizzati nell'essere divenuti proni alla magnificenza del politicante locale. Asserviti, umiliati nella loro dignità di cittadini uguali, ma felici. Sono coloro che avranno nella forza delle mani l'unica forma di reazione: e non ad una ingiustizia - tipo quando la propria scuola cade a pezzi o il mare dove si fanno belli è inquinato o se gli frana una montagna a dosso - ma di fronte alla bassezza di uno sfregio all'orgoglio personale, sessuale o morale o familiare o a cazzate del genere. Mentre all'orgoglio di essere liberi, beh a quello non ci penseranno. La società gli aveva dato i palatenda. E basta.

Continueremo a generare cittadini che, con la scusa di non poter cambiare il sistema e del sorriso che segue questa affermazione, legheranno la propria vita, il proprio lavoro alla necessità di essere assistiti dai politici: dai loro santi protettori, in una giungla che dovrà penalizzare chi i santi non se li è cercati, perché pensava che tutti fossimo liberi e uguali.

Quindi, caro Forzano e cara Giunta Gullo-Venuto, le chiacchiere non sono nelle 4 "giornate dell'arte", nelle 3 giornate dello studente, nelle manifestazioni tipo "Patti al Centro", nelle battaglie e negli incontri che avevano portato a smuovere dopo 40 anni la questione del Liceo scientifico con il successivo bando di gara per la costruzione della nuova struttura - purtroppo fallito -, nella diffusione del pensiero libero e della cultura (anche musicale, mica Nico dei Gabbiani o Malgioglio!), nella stesura di documenti e nel difficile lavoro per creare la Consulta Giovanile (che ancora non avete voluto istituire). No, non ci sono chiacchiere lì.

Cosa succederà in futuro, cosa sapranno fare di meglio quelli che verranno dopo di voi e chi vi spazzerà via, non ci è dato saperlo. Ma non ci sono chiacchiere nei nostri e nei mie sentimenti.

C'è un cuore, diverso dal vostro.


Sebastian Recupero.

giovedì 25 febbraio 2010

Il Consiglio comunale, tra le solite polemiche e un paio di cose buone.

Nella giornata di ieri si è svolto il Consiglio Comunale, chiamato a discutere dei punti rimasti in sospeso dalla precedente convocazione. Il tutto si apre con l'ufficializzazione dell'uscita del Consigliere Arlotta dai gruppi d'opposizione per passare, di fatto, con la maggioranza, seppur da indipendente. Dopo un po' di bagarre e di incertezze su come operare, si è proceduti al prelievo di alcuni punti all'ODG che sono stati trattati subito: il primo dei quali è stato il n.5 della precedente convocazione ( “Gestione del servizio idrico integrato – discussione in merito"). Il Consigliere Aquino legge una proposta di mozione che impegni il Consiglio a votare entro 30 giorni le modifiche dello Statuto comunale per ribadire il principio dell'acqua come bene comune, indispensabile non suscettibile di speculazione economica. Era infatti impossibile, in questa sede, votare la mozione che qualche tempo fa (2 mesi) era stata preparata dal Pd - sotto pressione delle associazioni che avevano portato avanti una petizione popolare di oltre mille firme - e che prevedeva già il testo dei nuovi articoli dello Statuto, perché in questi casi è necessario il passaggio nell'apposita commissione. Quindi si è votata la mozione Aquino all'unanimità e senza rivendicazioni particolari.
E' questa una prima vittoria per le associazioni NoveMaggio e Legambiente che si sono impegnate nella sensibilizzazione e nelle raccolta di firme sul tema dell'acqua pubblica. Ma questo non basta e, come denuncia Legambiente, siamo in ritardo per il raggiungimento dell'obiettivo reale e più concreto, che non è quello della mera esposizione di un principio, cioè l'approvazione di una legge regionale che richiede l'approvazione del medesimo testo da almeno 40 consigli comunali. Questo però doveva avvenire entro il 4 marzo, e di questo passo, Patti non ce la farà.

Su richiesta del consigliere Forzano si vota una richiesta di prelievo del punto 3° del vecchio Odg da trattare immediatamente. Il punto concerne un odg presentato dallo stesso consigliere della lista Venuto concernente "Viabilità Strada Provinciale nr. 119 Patti-Moreri e Bretella autostradale A20. Lo stesso Forzano chiede altre integrazioni, alla luce di episodi recenti, e Aquino, che si mostra favorevole, fa anch'egli delle proposte. Dopo una sospensione di 5 minuti per redigere il nuovo Odg in modo partecipato, si rientra in aula. Forzano legge la mozione che impegna l'amministrazione comunale a occuparsi, sostanzialmente, della messa in sicurezza del manto stradale dello svincolo della superstrada direzione Moreri (srducciolevole e scivoloso) oltreché a ripristinarne la corretta segnaletica verticale e orizzontale, e di studiare e mettere appunto soluzioni urbanistiche con rotatorie all'altro incrocio della superstrada in direzione zona industriale/Giovanni XXIII e in altre zone. Dopo la lettura il Consiglio si pronuncia in modo favorevole e si passa al altro. Bocciata la richiesta di prevlievo del punto 6, proposta dal consigliere Gigante, si passa al punto 2 - "Variante al P.R.G. per cambio destinazione urbanistica di un’area da destinare a parcheggio pubblico in Via Garibaldi - ed un’area da destinare a Zona edificabile in via Fontanelle” (su richiesta del Sindaco)" - che vede l'esposizione della mozione di delibera da parte del Presidente (il vicario Mobilia, in luogo dell'assente Scardino). Con l'arrivo degli esponenti della Giunta, i consiglieri Arlotta, Aquino, Mosca, Gigante intervengono per chiedere maggiori informazioni. In pratica si tratta della cessione gratuita di una proprietà in via Garibaldi, per costruire un parcheggio di pubblica utilità, in un luogo dove si era richiesta nel 2000 (da parte della ditta proprietaria degli immobili) la concessione edilizia per la costruzione di un nuovo fabbricato, sulle ceneri di uno preesistente. Tutto ciò in cambio dell'edificazione dell'immobile privato richiesto in altro luogo (via Fontanelle) con annessa concessione edilizia e quindi variazione del piano regolatore.
Il consigliere Gigante attacca la Giunta: afferma che sarebbe stato più trasparente e più logico un esproprio; parla di atto gravissimo e incomprensibile e dice che per questo motivo porterà l'incartamento in procura. Aquino e Mosca espongono alcune loro perplessità. L'assessore Mastronardi pare spiegare abbastanza chiaramente i vantaggi e i motivi dell'operazione, tuttavia al rientro in aula dopo una sospensione chiesta da Aquino il voto dell'aula sarà negativo con un astenuto e sette contrari su 15 votanti.
Si passa alla question time. Domande da parte di Aquino alla Giunta in merito a: apertura e intenzione di utilizzo del convento di San Francesco (in vista della prossima apertura del Palazzo Galvagno, si potrebbe fare un polo importante nel centro storico) e possibilità di allocarvi reperti di Tindari e della Villa romana; isola pedonale di via Trieste proposta dall'assessore Gullo e servizio navetta dal parcheggio di Sant'Antonino; eventuali provvedimenti a seguito dei movimenti franosi in via San Nicolò la Mendola. Risponde l'assessore Mastronardi. Per quanto concerne l'apertura del convento San Francesco si attende la fornitura dell'energia elettrica da parte dell'Enel con la quale ancora non si è concluso il contratto per lungaggini burocratiche relative alla stessa società. L'assessore aggiunge che non è possibile spostare i reperti di Tindari e Villa Romana perché c'è stato parere contrario della sovraintendenza, ma che si sposteranno lì le ceramiche attualmente ospitate a Villa Pisani.
Per quanto concerne le soluzioni per la viabilità, Mastronardi risponde che innanzitutto è stato incaricato l'ing. Celano per studiare la possibilità e le modalità di introduzione di eventuali rotatorie in tutta la città; inoltre l'Ufficio tecnico ha già approvato l'ampliamento del marciapiede di via Trieste che attende solo l'approvazione definitiva e la copertura finanziaria. Sull'isola pedonale non ci sn novità e nemmeno sulla navetta dal parcheggio di Sant'Antonino.
Non sono vere e proprie interrogazioni, invece, gli interventi di Calderone e Gigante. Il primo chiede cosa l'Amministrazione abbia intenzione di fare per una Patti Marina che è sempre più degradata, e che fine hanno fatto le modifiche al piano spiagge che, essendo ancora in commissione, rischiano di non farci arrivare in tempo alla stagione balneare con il piano definitivo. Inoltre, Calderone, chiede perché alcuni dipendenti comunali siano stati spostati ad altro ruolo (adesso conducenti degli scuolabus) e non abbiano ancora l'ufficialità dell'incarico da 1 anno. Gigante lamenta la sporcizia nella fontana di Piazza Mario Sciacca e negli spazi di verde pubblico, la qualità scadente della mensa, la mancata redazione della nuova pianta organica del Comune e la situazione di degrado del Cimitero. Solo sulla questione degli incarichi ai conducenti degli scuolabus si ha una qualche forma di risposta. Interviene il Vice-Segretario generale, Marcella Gregorio, che rassicura sulla competenza degli impiegati comunali, ne comunica la provenienza e la situazione contrattuale (anche se il tutto per grandi linee) e ammetta che da un anno non si è deliberato l'incarico per due persone.
In fine registriamo l'intervento brevissimo del consigliere Mosca per dire una cosa molto semplice: "a seguito di tutto quello che abbiamo visto in questi anni, e in particolar modo, dopo le ultime manifestazioni natalizie e carnascialesche, perché l'assessore al Turismo, dott. Salvatore Impalà, non si dimette?"
Anche se non sappiamo cosa sia successo dopo, perché alle 20.40 siamo andati via, ci piace l'idea di lasciarvi con quell'ultimo splendido interrogativo posto dal consigliere Mosca.

Allegria.

Sebastian Recupero

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Dal comunicato stampa inviatoci oggi dal Comune di Patti, traiamo la seguente notizia, che citiamo testualmente al fine della completezza dell'informazione:
"Votato all’unanimità anche il punto nr. 6: variante al piano di Lottizzazione
Convenzionata zona omogenea “Cd” in c/da Paesana – opere di
urbanizzazione".
La redazione - ore 16.30

domenica 21 febbraio 2010

Il consiglio comunale vuole che la gestione dell'acqua resti pubblica???

Ecco la versione integrale del comunicato stampa di legambiente circolo dei nebrodi: "Da tre anni il gruppo pattese di Legambiente Nebrodi si interessa del tema dell'acqua, in tutte le sue varianti. Nel mese di Novembre 2009 sono state raccolte, insieme con l'Associazione 9 Maggio, più di 1300 firme in calce ad una petizione cittadina (depositata con protocollo n. 19979 del 27/11/09) contraria alla privatizzazione dell'acqua (introdotta dall'art. 23-bis della L. 133/2008, poi modificato dalla L. 166/2009), petizione sottoscritta da 13 consiglieri comunali su 20. Alla presentazione delle firme sono seguiti incontri con consiglieri (di entrambi gli schieramenti) e assessori al fine di riuscire ad avere una pronuncia formale del consiglio comunale che permetta al coordinamento siciliano degli Enti locali di presentare il numero di firme necessarie all'introduzione di una legge regionale che di fatto blocchi l'obbligo alla privatizzazione dell'acqua previsto dalla legge nazionale. Il sindaco di Palma di Montechiaro il 4 febbraio di quest'anno ha inviato a tutti i sindaci e presidenti dei consigli comunali siciliani una lettera di sollecito perchè si attivino per appoggiare appunto la proposta di legge regionale, che deve essere presentata all'Assemblea Siciliana entro Febbraio. Chiediamo: il Sindaco di Patti ha letto questa lettera? Ha avviato qualche iniziativa in proposito anche al fine di aderire al coordinamento regionale? Il consiglio comunale, che pure ha firmato a larga maggioranza la petizione, sa e vuole trovare il tempo o la voglia di deliberare per questo sacrosanto diritto dei cittadini.? Numerosi sono i comuni siciliani che hanno già aderito a questa campagna, ma ancora una volta l'Amministrazione pattese non è riuscita ad esprimere una posizione a causa di una maggioranza autoreferenziale ed una opposizione inconcludente. Per il prossimo 24 Febbraio è previsto un consiglio comunale che ci auguriamo affronti finalmente la questione, ma nel caso, più che probabile, che ciò non avvenga chiediamo la convocazione di un consiglio straordinario dedicato a questo tema. Siamo convinti che anche da questi semplici e non onerosi atti passi il recupero di una visione politica del bene pubblico, capace finalmente di alzare lo sguardo dalla contemplazione del proprio ombelico. Legambiente Circolo dei Nebrodi - Gruppo di Patti"

A mio avviso è incredibile che dal 27 novembre scorso, data in cui sono state depositate 1315 firme, il consiglio comunale non abbia avuto il tempo di trattare l'argomento e di deliberare! La velocità con cui il comitato si è mobilitato nel raccogliere adesioni alla petizione, le firme sono state raccolte in quattro giorni, stride con la lentezza di questo consiglio comunale!

Mercoledì avremo un'altra seduta, ma il punto in questione è slittato ben all'ottavo posto: dopo la questione ATO, dopo quella della villa romana, dopo l'ennesimo debito fuori bilancio, dopo la discussione su una variante al piano regolatore (hanno ancora il coraggio di far costruire!!!), ancora dopo aver parlato della viabilità della strada Provinciale 119 e della bratella autostradale e dopo un inspiegabile question-time di metà seduta.... Poi finalmente:“Gestione del servizio idrico integrato – discussione in merito”. Chi segue o ha seguito un consiglio comunale di Patti sa bene che la media dei punti trattati è molto bassa, uno o due al massimo, quindi si prevedono almeno altri tre mesi di attesa!

Il problema è che non c'è più tempo da perdere, perchè oltre la modifica dello statuto l'obiettivo è quello di deliberare una proposta di legge per tornare alla gestione pubblica del servizio idrico in tutta la Sicilia. Però è necessario che almeno quaranta Consigli comunali e cinquecento mila abitanti (limite fissato dallo Statuto regionale) deliberino la stessa proposta di legge. I comuni più attenti e con gli amministratori più virtuosi lo hanno fatto il 4 dicembre scorso, gli altri hanno 90 giorni di tempo (cioè fino al 4 Marzo), Patti di questo passo non lo farà, distinguendosi negativamente!

Ma il Sindaco, che ha ricevuto la lettera da parte del sindaco di Palme di Montechiaro (l'ha inviata a tutti i sindaci siciliani) e i consiglieri che si sono tutti dichiarati più volte contrari alla privatizzazione dell'acqua sono a conoscenza di questo termine? Forse sono distratti a furia di fare comunicati stampa in cui dichiarano la loro contrarietà alla gestione privata dell'acqua (quelli del PD ne hanno fatti ben 2) o sono troppo impegnati a lanciarsi accuse provocatorie tramite la stampa (manco fossimo in piena campagna elettorale...)????

Speriamo che qualcuno accolga questo appello accorato e acceleri l'iter magari convocando una seduta straordinaria anche di pochi minuti per trattare la questione!

venerdì 19 febbraio 2010

Convocato il Consiglio Comunale: ma come al solito sarà inconcludente.

TESTO DEL COMUNICATO:

Convocazione del Consiglio Comunale per mercoledì 24 febbraio.

Il presidente del Consiglio Comunale, prof. Pietro Scardino, ha convocato, in seduta ordinaria, il civico consesso per mercoledì 24 febbraio p.v., alle 16 presso la Sala consiliare del Comune in Piazza Scaffidi.
In aggiunta agli argomenti non trattati nella seduta dello scorso 12 febbraio verranno discussi i seguenti punti all’odg:
1) Ato rifiuti Me 2 – situazione complessiva del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti – mantenimento del servizio e salvaguardia dei livelli occupazionali (su richiesta del consigliere Aquino + 6);
2) Villa Romana di Marina di Patti – situazione di degrado – iniziative da intraprendere e salvaguardia (su richiesta del consigliere Aquino + 6);
3) Riconoscimento debiti fuori bilancio – spese relative a contenzioso c/o il Giudice di Pace avverso verbali Polizia municipale (su richiesta del sindaco).

Patti, 19 febbraio 2010
L’Ufficio Stampa



Quindi il Consiglio Comunale, che come al solito comincierà con almeno 40 minuti di ritardo, dovrà trattare 9 o 10 punti all'ordine del giorno. E per la discussione sull'acqua pubblica e sulle modifiche allo statuto per introdurre il principio di "acqua bene comune", di questo passo, se ne parlerà tra qualche mese!
Per questo motivo sarebbe il caso di convocare il Consiglio in seduta straordinaria per trattare unicamente quest'ultimo punto.

Redazione.

giovedì 18 febbraio 2010

Buon compleanno Faber

Come qualcuno di voi saprà, oggi Fabrizio De Andrè avrebbe compiuto 70 anni.
Sentivo il bisogno di scrivere qualcosa, parlare dell'uomo, del cantante, del poeta.
Via del Campo, La città vecchia, Il testamento di Tito, e si potrebbe continuare per ore, tante sono le perle lasciateci come eredità da Faber, hanno segnato momenti particolari della mia vita, e così credo anche in quella di molti altri.

Sempre indipendente nel pensiero, insofferente agli schemi, al sistema che vuole artisti e brani "preconfezionati", originale nelle scelte musicali e sublime nei testi, De Andrè è stato un modello umano e artistico per chiunque creda che nella vita non importa ciò che appare, ma che ricerca l'essenza. Lui, che preferiva la prostituta al dottore, lo zingaro al professore, l'ultimo al primo della classe. Perché i primi li sentiva autentici, forse anche più liberi... e ci si riconosceva.
Lui, ancora, che organizzava concerti gratuiti in un campo rom alla periferia di Milano, che rifiutava di cantare ad un evento commemorativo dei 500 anni dalla scoperta dell'America, ricordando anzi ai presenti lo sterminio dei pellirosse.
Lui, che prendeva in giro ricchi e potenti, e l'ipocrisia che spesso li accompagna.

Mi piace pensare che, da qualche parte, insieme a altri grandi come Giorgio Gaber, Rino Gaetano, Luigi Tenco, continui a far vibrare le corde di una chitarra, e insieme intonino ancora quei versi tramite i quali hanno raccontato, ognuno a modo suo, storie di vita, sentimenti, ideali antichi, vecchie e nuove speranze.

Buon compleanno Faber, e grazie di tutto.

Giuseppe Calabrò


Piccolo Gran... Carnevale Pattese: edizione n.48

Ci siamo lasciati alle spalle anche la 48esima edizione del "Gran Carnevale Pattese", che a vederlo scritto così potrebbe sembrare un evento imponente e maestoso, e che, invece, è consistito nella sfilata del martedì (bagnata dalla pioggia nella fase finale) e da una serie di serate danzanti, per le quali l'Associazione "Patti Storica" si è premurata di allestire l'ormai tanto famoso Pala-tenda, che di imponente e maestoso, si mormora, abbia avuto soltanto il prezzo. D'altronde far pagare dieci o tredici euro, che sia stato per assistere allo spettacolo di Brigantony o alla serata finale, magari poteva risultare quanto meno di cattivo gusto, considerato anche che a Gioiosa Marea, Gliaca di Piraino e Brolo si ballava gratis.
Parlando della sfilata, sorgono anche qui dubbi e perplessità.
Ha vinto il carro di Salvatore Gumina, "Cartoni ieri e oggi", gradito ritorno al nostro Carnevale di uno dei più apprezzati maestri carristi nostrani.
Ma questa è una notizia che rischia purtroppo di passare in secondo piano.
Come è noto domenica, causa maltempo, non si è sfilato. Martedì, col rischio di pioggia, si è sfilato comunque. Tant'è che in dirittura d'arrivo carri e gruppi, maschere e semplici curiosi si sono potuti godere una (im)prevista "doccia di carnevale all'aperto".
Forse sarebbe stato meglio rinviare la sfilata (o entrambe) di qualche giorno, magari con delle condizioni meteo più stabili. O forse no... D'altronde si sarebbe sforati nel periodo sacro della Quaresima, e forse qualche carro carnascialesco e un po' di musica avrebbero disturbato i fedeli nel percorso di avvicinamento alla Santa Pasqua. Solo questione di sensibilità.
Sensibilità di calibro diverso quella richiesta da più voci - sulla scia della rinuncia del Comune di Aquedolci alla sfilata di martedì - che proponeva all'Amministrazione pattese di rinunciare, a sua volta, alla sfilata allegorica in modo definitivo, magari dirottando il denaro non ancora speso in un fondo di solidarietà per le vittime delle frane e degli smottamenti che hanno interessato diversi paesi dell'area nebroidea.


E' questa l'occasione per spendere qualche parola sul sondaggio da noi indetto in merito alle iniziative per far rivivere il Carnevale Pattese.
Ben il 48% dei votanti (75, non molti ma statisticamente indicativi) ha ritenuto che la strategia migliore per l'Amministrazione comunale consista in progetti a lungo termine che riguardino sia il recupero della tradizione carrista sia l'innovazione in tale settore. E' indiscutibile la perdita costante di qualità del nostro Carnevale, che oggi è solo un "Piccolo Carnevale" e non è per nulla Grande. Pochi i carri e comunque - fatta eccezione per il vincitore per un altro concorrente - di livello molto inferiore a quelli della migliore tradizione pattese.
Questa amministrazione comunale, che non si raccorda mai in modo adeguato con i privati (commercianti, associazioni etc), non ha la capacità di fare nulla di grande; di puntare in alto. E quest'ultima caratteristica dell'armata brancaleone Gullo-Venuto non è rintracciabile solo per quanto riguarda il carnevale, ma in tutte le attività amministrative. E' come se ci fosse un blocco, una volontà di muoversi solo entro i confini dell'inerzia.
Beh, quel 48% ci vede concordi, in quanto anche noi crediamo che siano fondamentali iniziative e progetti che investano sul lungo periodo per riportare il Carnevale di Patti su livelli degni della sua storia. Tuttavia vorremmo far parlare ancora voi: per questo motivo Patti Libera lancia l'iniziativa "Descrivi il Gran Carnevale 2010": chiunque vorrà potrà scrivere un breve articolo sulle giornate appena trascorse, mettendoci dentro le sue considerazione, le sue idee e le sue proposte, e inviarlo all'indirizzo e-mail pattilibera@gmail.com
I migliori per forma e contenuto verranno pubblicati sul nostro blog.


Giuseppe Calabrò

sabato 13 febbraio 2010

SINTESI DEL CONSIGLIO COMUNALE

Il Consiglio Comunale del 12 febbraio, oltre che con 45 minuti di ritardo, inizia con le polemiche sulle procedure di convocazione e sulla stesura dell'ordine del giorno. Dichiarazioni dei consiglieri di opposizione e risposte del Presidente Scardino che afferma: "non sono un burattino e anzi credo di essere sempre stato il garante della democrazia e non della maggioranza!".
Il solito consigliere Gigante prende la parola per affermare la sua estraneità alle questioni legate alla data di convocazione del Consiglio e, dopo essersi lamentato per il fatto che il "question time" è solo il quarto punto all'Odg, ha esposto le sue preoccupazioni, con toni anche molto forti, in merito al recente scandalo edilizio relativo agli appartamenti di c/da Cuturi. Il consigliere, dopo aver fatto una sua lettura dell'eccessivo sviluppo dell'edilizia pattese in questi anni, ha evocato il "sacco di Palermo" e le vicende mafiose collegate all'ex sindaco del capoluogo siciliano, Vito Ciancimino. Tutto questo parlare di mafia - forse eccessivo..ma in qualche modo sincero - da parte di Gigante ha indisposto, proprio parecchio, il saggio Consigliere Beppe Forzano, di maggioranza anch'egli.. come Gigante (ma quest'ultimo si sa: è un fraco tiratore). Questi ha minacciato di abbandonare l'aula consiliare sdegnato dalle parole del collega: ma purtroppo è rimasto.
Gigante ha poi chiesto l'azzeramento della commisione edilizia e, soprattutto, risposte ugenti da parte della Giunta - egli si sarebbe la presenza del sindaco al Consiglio - in merito alla responsabilità delle commissione edilizia e dei tecnici del comune.
Prima di passare alla trattazione dei primi punti all'Odg, esuperata la fase concitata, il consigliere Aquino (opposizione) ha chiesto l'inserimento di ulteriori tre ordini del giorno urgenti, da trattare subito dopo il primo punto : uno sullo scandalo edilizio, un'altro sull'Ato rifiuti e l'ultimo sulla villa Romana e il suo stato di abbandono.
Si va alla discussione sul primo punto: "Avvisi di pagamento “eccedenza, depurazione ed acque reflue anni 1999, 2000 e 2001” e gestione dei residui attivi di bilancio. Situazione ed organizzazione Ufficio Tributi – discussione in merito".
"Al di là della valutazione legale, molti pattesi si sentono offesi e lesi nella loro dignità di cittadini e di contribuenti. Quando viene a mancare un rapporto fiduciario e la necessraia chiarezza tra gli amministratori e i cittadini alla fine questi ultmi non pagheranno più le tasse". Queste le parole di Mauro Aquino il quale, inoltre, afferma di essere stato informato dai tecnici stessi che lo compongono, che l'ufficio tributi non gode di sufficienti risorse umane e tecnologiche: questo ufficio insomma non funziona per nulla bene. "Questa Giunta comunale - continua Aquino - aveva fatto della lotta all'evasione e del risanamento del bilancio uno dei suo cavalli di battaglia, ma quello che i cittadini oggi possono vedere è ben altra cosa: cioé il nulla. Entro settembre si doveva discutere con i sindacati in merito alla rimodulazione dell'organico dell'amministrazione comunale e non lo si è fatto. Il bilancio conta ancora il mancato recupero delle quote TARSU antecedenti all'entrata in vigore dell'Ato". Insomma un disastro.
Acquino proprone e chiede che il Consiglio si esprima su: verifica delle somme dovute (se sono intervenute prescrizioni; se sono state fatte le letture dei contatori per il periodo in questione ('99-'01) con la conseguenza che se non sono state fatte non si può pretendere il pagamento); restituzione delle somme non dovute soprattutto per coloro i quali sono residenti in alcune frazioni di Patti non provviste del servizio di depurazione (Scala, Sorrentini, San Cosimo etc); azzeramento delle sanzioni; rateizzazione degli importi dovuti, quantomeno in quote annuali.
Infine chiede anche che la Giunta e i consiglieri di maggioranza ammettano di aver sbagliato e che si scusino con i cittadini! Il consigliere Mollica (opposizione) rafforza quanto detto dal collega Acquino e chiede 6 rate annuali per il pagamento delle somme realmente dovute, detratta l'IVA, che invece non è dovuta.
Gigante dai bachi della maggioranza, continua come sempre a fare l'oppositore, tanto che noi non riusciamo a capire perché sia ancora con la maggioranza. Quale motivo lo tiene attaccato all'armata brancaleone gullo-venuto? Ad ogni modo adesso egli afferma che l'amministrazione comunale è stata inadempiente rispetto alla lotta all'evasione e al recupero della morosità, che ci sono 1500 contatori dell'acqua guasti, e che non ci sono controlli in merito agli allacci abusivi dei cantieri edili.
Dai banchi della maggioranza interviene anche il consigliere De Luca che attacca Aquino sulla questione della presunta fiducia che viene meno rispetto all'amministrazione comunale da parte dei cittadini, cosa che ritiene falsa. Inoltre chiarisce che l'amministrazione comunale attende la conclusione del giudizio legale e che ritiene quello che fino a questo momento è stato fatto la scelta più corretta. "In ogni caso - conclude De Luca - in merito alle verifica delle cifre dovute, l'amministrazione si sta gia muovendo sulla stada proposta oggi da Aquino".
Prima della sospensione, decretata dal Presidente per approvare la messa in discussione degli Odg urgenti presentati da Aquino, c'è tempo per le precisazioni tecniche degli assessori Mollica e soprattutto Sidoti. Quest'ultimo,
in particolare, afferma che i cittadini sono tenuti comunque a pagare per la realizzazione di un servizio che è stato posto in essere, anche se questo non funziona, purché sia stato realizzato entro i termini previsti. Questo secondo la legge.
Sono le 19.05 il Consiglio è sospeso e si va ad effettuare la Conferenza dei capigruppo.
Alle 19.20: noi andiamo via.
Il ritorno in aula trova un accordo tra maggioranza e opposizione sull'Odg e, in qualche modo, sull'accettazione delle proposte di Aquino con l'aggiunta del seguente punto: "dotare l'ufficio bilancio delle risorse umane e tecniche necessarie all'espletamento del servizio". La discussione è rimandata alla prossima convocazione del Consiglio, probabilmente il 23 febbraio.

La redazione

mercoledì 10 febbraio 2010

In breve: notizie e aggiornamenti.

RIFIUTI - Approvato ieri all'Ars il disegno di legge che prevede la riforma degli Ato della Regione Sicilia. Saranno nove gli ambienti territoriali: uno per Provincia. Verranno costituiti dei consorzi tra la Provincia e i comuni per stabilire lo standard medio delle tariffe mentre i comuni stabiliranno la Tarsu e la tassa d'igiene ambientale. Sarà varato un piano regionale per gli obiettivi e la gestione generale degli Ato ma ognuno di essi dovrà averne anche uno particolare che preveda proprie modalità e iniziative.

DISSESTO IN PROVINCIA - I comuni nebroidei da Brolo a Longi, a Raccuja passando per tutte le altre realtà locali, in questi mesi, sono stati gravemente colpiti dal maltempo. Le condizioni precarie del sistema viario, di quello fognario e degli ambienti naturali, dovute alla mancanza di manutenzione e a lavori non sempre impeccabili, hanno consentito che con il cadere delle intense piogge di stagione la situazione sul territorio fosse davvero grave. Sarebbero, infatti, di oltre venti milioni di euro i danni arrecati dal maltempo di questi giorni ai territori in questione. A dirlo è il dirigente provinciale del settore strade, Bettino Sidoti Pinto, che questa sera farà il punto con il Presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, e con l'ing. Giuseppe Celi.
Frane e smottamenti a Basicò, Ucria, Rocca di Caprileone, Sinagra, Motta d'Affermo, Ficarra, Castroreale, Brolo e Longi.
Su Brolo abbiamo già detto nei giorni scorsi: ad oggi la strada è chiusa e le frazioni collinari si raggiungono con collegamenti di fortuna. Per quanto concerne Longi c'è da registrare che nei giorni scorsi il sindaco aveva bloccato le attività scolastiche a seguito di una frana sulla S.P. 157. In questo momento, e già da più di 24 ore, stanno intervenendo la Protezione civile e i tecnici della Provincia Regionale nei due tratti interessati quel nel territorio di Frazzanò e quello in direzione di Galati Mamertino.

lunedì 8 febbraio 2010

In breve: notizie e aggiornamenti.

DISSESTO, FRANA A BROLO - Mentre continuano le piogge e noi pattesi, come tanti messinesi, continuano a vedere l'acqua fuoriuscire dai tombini, o filtrare tra le pietre e la terra dei vecchi muri o attraversare la città silenziosamente per le corsie destinate solo ad uomini e automobili, c'è chi sta peggio di noi: molto peggio. A Brolo una grossa frana ha interessato stamani la strada provinciale 143 Brolo - Lacco. Al momento sono isolate più di mille persone.
Le frazioni collinari interessate sono 6: Lacco, Iannello Superiore, Casette, Corcevia, Sellica e Matini che ricadono anche nei comuni di Pirano e Ficarra. Le cose sono rese più difficili dal fatto che è già interrotta la "Matini - Ficarra" (prosecuzione della Brolo-Lacco).
La situazione è davvero grave: c'è un dislivello di oltre un metro. Alberi e muri continuano a cedere. Sul posto si sono recati i sindaci dei comuni interessati.



PARCO DEI MITI - Sabato, presso la sede del Consorzio Tindari Nebrodi a Patti, si è registrata l'assenza della maggior parte degli illustri invitati per parlare della realizzazione e degli obiettivi del "Parco dei Miti". Dai sindaci dei comuni tirrenici all'on. Strano (che ha mandato il suo vice De Vita). All'incontro si è deciso di continuare sulla via della costituzione del nuovo "distretto turistico" cercando l'adesione di enti e privati. Il vice capo di gabinetto del Ministro del Turismo, Solveig Cogliani, - che conosceva già Patti e aveva insegnato all'Accademia d'arte - è intenzionata a spingere le attenzioni del ministro proprio su quest'area e parla di una occasione importante per lo sviluppo. Il Presidente del Consorzio Armando Lopez è soddisfatto; noi no. Fino a quando non si concretizzerà qualcosa, i consorzi, le fondazioni e i parchi appariranno essere solo scatole vuote, in un sistema di scatole cinesi.

POLEMICHE AL CONSIGLIO COMUNALE - Dopo le proteste formali ricevute a seguito della convocazione del Civico Consesso in data 12 febbraio, il Presidente del Consiglio Pietro Scardino risponde ai consiglieri di minoranza ricordandogli che alcuni dei loro rappresentanti non erano presenti, in sede di conferenza dei capigruppo, all'approvazione della data di convocazione e che pareva in quella sede essere assunta in perfetto accordo tra i presenti. Solo il giorno successivo il consigliere Tripoli (maggioranza) avrebbe chiesto di spostare la data della riunione per impegni improcrastinabili del suo gruppo in modo da poter seguire in particolare la discussione sull'Ato idrico.
"Poiché, a norma di regolamento del consiglio comunale, le proposte della conferenza dei capigruppo non sono vincolanti se non in presenza di tutti i rappresentanti dei gruppi consiliari, ritenendo di poter accogliere la richiesta, dopo aver acquisito, attraverso contatti telefonici, la disponibilità dei capigruppo di maggioranza e di opposizione presenti alla conferenza, questi ultimi evidenziando qualche elemento di criticità, ho proceduto alla convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 12 febbraio p.v. con l’ordine del giorno concordato in sede di riunione di cui precedentemente si è detto. Successivamente all’avvenuta convocazione, sono stato contattato telefonicamente da due capigruppo dell’opposizione che hanno partecipato la difficoltà di qualche consigliere comunale a presenziare alla riunione fissata per il 12 p.v. Ma già le convocazioni erano state consegnate al messo comunale per la notifica. Tanto per dovere di informazione". [Scardino]

UFFICIO TURISMO - Il sindaco Venuto scrive al Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, chiedendogli di non chiudere il presidio turistico di Patti a seguito del decreto presidenziale del 5 dicembre 2009 che prevede la diminuzione degli sportelli del servizio turistico regionale. Venuto afferma che Patti vanta un grande numero di turisti annui (100.000) e che l'Ufficio in questione ( il Servizio Turistico n.16, "Patti e Tindari") è strategico. Propone, addirittura, di cedere in comodato d'uso gratuito il locali che lo ospitano. Come se i problemi si risolvessero così!
La verità è che in questi anni Patti è sprofondata, altrimenti non ci sarebbe bisogno di costringerli a rimanere!

PARCHEGGI A PAGAMENTO - Dal 13 febbraio ricominciano i parcheggi a pagamento a Patti. Il servizio è affidato alla società cooperativa "Gruppo New Service" di Messina. --> Leggi il comunicato

VILLA ROMANA - Caduti altri pannelli dalla copertura della Villa Romana di Patti.
Le continue infiltrazioni d'acqua stanno compromettendo pesantemente un pezzo fondamentale dei nostri beni culturali. Tra un po' di tempo l'unica prospettiva sarà quella di un turismo orale con grandi narratori che racconteranno com'era la Villa, com'era il centro storico, com'erano le chiese (tipo chiesetta degli Agonizzanti), com'era il teatro greco di Tindari. Evviva, dunque, il turismo orale!
Per altro una nostra riflessione verte sul fatto che per salvaguardare la Villa Romana s'è decretato, seppure involontariamente, che ogni anni siano tante le persone che perdono la vita su quel maledetto tratto dell'autostrada A20. Oltre al danno... la beffa. La rabbia cresce.

domenica 7 febbraio 2010

I Consiglieri d'opposizione sulla cattiva gestione dello sviluppo occupazionale della giunta Venuto.

Pubblichiamo il testo dell'interrogazione dei Consiglieri di opposizione al sindaco Venuto.

INTERROGAZIONE
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
P R E M E S S O
- che il Ministero del Lavoro, di concerto con Italia Lavoro S.p.A. e l’Assessorato Regionale al Lavoro, ha predisposto il Programma AR.CO. – Programma di sviluppo del territorio per la crescita dell’occupazione, la cui finalità è quella di favorire concretamente lo sviluppo territoriale sostenibile e determinare un aumento reale dei livelli di occupazione attraverso la erogazione, in favore di imprese artigiane e del commercio (turismo) di:
- contributi per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato, pieno o parziale;
- contributi per l’assunzione di lavoratori con contratto di apprendistato professionalizzante a tempo pieno;
- contributi per la trasformazione dei contratti a termine in rapporti di lavoro a tempo indeterminato pieno o parziale;
- contributi finalizzati all’assistenza tecnica e/o consulenza specialistica;
- contributi finalizzati alla creazione d’impresa;-
- che il relativo Avviso Pubblico è stato pubblicato sulla G.U.R.I. n. 153 del 30.12.2009 a cura di Italia Lavoro S.p.A.;-
- che possono beneficiare dei contributi, per importi fino ad €. 25.000,00, le imprese aventi sede nei Comuni della Regione Siciliana inseriti nell’apposito elenco predisposto dall’Assessorato Regionale;-
- che il Comune di Patti non risulta inserito in questo elenco, mentre vi risultano inseriti molti altri Comuni limitrofi e che la causa di tale mancato inserimento sarebbe la mancata manifestazione di interesse da parte del Comune alla Regione Siciliana;-
- che il citato Programma rappresenta un’occasione formidabile di sviluppo occupazionale e di sostegno alle imprese artigiane e turistiche, duramente colpite dalla crisi economica;-
Premesso quanto sopra,
INTERROGANO IL SINDACO PER SAPERE
Per quale ragione il Comune di Patti, contrariamente ad altri Comuni viciniori, non ha provveduto a far pervenire alla Regione Siciliana la manifestazione di interesse all’inserimento nei territori interessati al Programma AR.CO..-
Quali iniziative l’Amministrazione Comunale ha fin qui adottato per favorire lo sviluppo occupazionale del territorio e per sostenere le numerose piccole e medie imprese artigiane e commerciali turistiche che hanno sede all’interno del territorio pattese.-

I Consiglieri di Opposizione

ruscelli

Troppo cara questa città
a me cade dagli occhi
perché troppo lenta
l'azione delle nostre mani
si consuma... come noi:
in lamenti e superbia.
E ora c'è rabbia in me,
vera, ma anch'essa lenta.
E' la mia gente e sono le loro mani,
a vociare solo per vociare
a discorrere del male
e a non porvi mai rimedio.
Paurosi e negativi al cambiamento
sono rabbiosi sono bramanti
di cambiar soltanto la faccia
al sistema che non cambia.
Corrono per le strade
che non guardano. E per me lì scorrono:
tra i ruscelli che piovono
dai muri e dalle pietre antiche
nei mesi freddi e necessari.
Scorrono lì dentro
come l'acqua che passa
e che non ha colpa.
L'acqua non può che passare:
non si domanda, non pensa. Non sceglie.
Ecco, ecco l'uomo che si fa fluido
che guarda e corre via. Ma s'arrabbia.
S'arrabbia solo quand'è fermato
da tutto ciò che scorre contro di lui:
fino a quando non tornerà il sole
e una nuova primavera preparerà,
fossilizzando la coscienza, il nuovo disastro.
Fino alla rivoluzione.

Defender

venerdì 5 febbraio 2010

Domani riunione per la costituzione del distretto turistico "Tindari - Parco dei Miti"

Il Consorzio Tindari-Nebrodi ha organizzato per domani (sabato 6/02), alle ore 10, un incontro per la creazione del distretto turistico "Tindari-Parco dei Miti" che coinvolgerà amministratori locali e operatori turistici. Alla riunione parteciperà l'assessore regionale al turismo on. Nino Strano (colui che mangiò la mortadella in Parlamento appena caduto il governo Prodi), il Presidente del Consorzio, Armando Lopes, il responsabile dell'Ufficio del servizio turistico regionale di Patti, Filippo Nasca, il Sindaco di Patti Venuto, il Sindaco di Barcellona Candeloro Nania, il Sindaco di Milazzo Lorenzo Italiano e il Sindaco di Tripi, Pippo Aveni. Sarà presente anche un rappresentante del ministero del Turismo.

Redazione.

L'amministrazione comunale provvede da sola alla raccolta dei rifiuti...

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa.


Delibera a tutela della salute e della igienicità pubblica.

Su proposta del sindaco di Patti, dott. Giuseppe Venuto, in seguito ai notevoli inconvenienti igienico-sanitari che si stanno verificando sul territorio pattese per la presenza di ingenti cumuli di rifiuti non raccolti dall’ATO ME 2, è stata impegnata la somma di euro 44.505, 24 (da imputare al redigendo Bilancio di previsione dell’Esercizio Finanziario Anno 2010), grazie alla quale si provvederà, in sostituzione dell’ATO ME 2, al trasporto dei rifiuti solidi urbani presenti sul territorio comunale – tramite la società Gesenu spa - presso la discarica di Motta S.Anastasia, presumibilmente per 12 giorni, comprensivi del periodo pregresso.

Patti, 5 febbraio 2010

L'ufficio stampa del municipio.

giovedì 4 febbraio 2010

I consiglieri di minoranza protestano per il comportamento del Presidente Scardino.

Pubblichiamo di seguito la lettera dei consiglieri di minoranza al Presidente del Consiglio comunale Pietro Scardino.


"Egregio Signor Presidente,

i sottoscritti Consiglieri Comunali, in merito alla ultima convocazione del Civico Consesso per il giorno 12.2.2010, Le rappresentano quanto appresso:

Con decisione unanime della Conferenza dei Capigruppo del 3.2 u.s. la data per la riunione del Consiglio Comunale era stata fissata per il successivo 9.2.-

In data 4.2, contrariamente a quanto statuito, Ella convocava il Consiglio per il 12.2.2010, motivando tale slittamento di data con esigenze improrogabili di alcuni Consiglieri della maggioranza.-

Le facevamo presente che per la nuova data, diversi Consiglieri di minoranza saranno impossibilitati ad intervenire a causa di impegni precedentemente assunti.-

Nonostante ciò e, soprattutto, nonostante la decisione unanime della Conferenza dei Capigruppo, Ella convocava ugualmente il Consiglio per la nuova data del 12.2.-

Nello stigmatizzare il Suo comportamento, ancora una volta, purtroppo, molto attento alle esigenze della maggioranza e molto poco a quelle della minoranza, Le evidenziamo che il ruolo di garanzia proprio del Presidente del Consiglio dovrebbe imporLe il rispetto, anche, delle ragioni di una minoranza che, in ogni caso, rappresenta una porzione importante dei cittadini pattesi.-

Nell’auspicio che per il futuro vorrà meglio interpretare il Suo fondamentale ruolo di Presidente di tutti, La invitiamo a revocare la convocazione del Consiglio Comunale per il 12.2 e Le preannunciamo forme anche eclatanti di protesta contro un comportamento che continuiamo a ritenere di parte e prevaricatore.-

Distinti saluti,

I consiglieri Mauro Aquino, Alessia Bonanno, Gianluca Bonsignore, Antonino Di Dio Calderone, Antonino Crisafulli, Salvino Mosca, Salvino Palmeri."

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Beh, il Presidente del Consiglio dovrebbe essere superpartes: ma è la solita ipocrisia. Egli è nominato dalla maggioranza...dalla giunta. Solo la coscienza può salvarci dalle falle della democrazia. Ma forse non ce n'è.

Questo blog è più che altro rammaricato per l'assenza di un punto all'ordine del giorno specifico che prenda in considerazione la petizione popolare di qualche mese fa contro la cosiddetta "privatizzazione dell'acqua" mediante la reale privatizzazione della gestione del servizio idrico. Infatti speriamo che il punto n.5 dell'Odg faccia riferimento a questa vicenda, ma è ovvio che la genericità della dicitura e il fatto che sia solo in coda agli argomenti da trattare ci mette in allarme.

Redazione

Aggiudicati i lavori di ripristino della strada statale “Settentrionale Sicula”

L’Anas ha aggiudicato i lavori di messa in sicurezza della strada statale 113 - tratto compreso tra il km 86,800 e il km 97,966 - a seguito della gara espletata lo scorso 1° febbraio, all’impresa C.G. Costruzioni srl Unipersonale di Castel di Tusa.
“I lavori previsti per questo appalto - dichiara il Presidente dell’Anas, Pietro Ciucci – comporteranno un investimento di quasi 3,9 milioni di euro finalizzato all’incremento della sicurezza del tratto di strada in questione, collegamento preferenziale tra i comuni di Patti, Gioiosa Marea, Piraino, Brolo e Capo d’Orlando e riveste una notevole importanza sociale e turistica. Tale collegamento si sviluppa soprattutto a mezza costa su costoni rocciosi a strapiombo sul mare, i quali sono divenuti particolarmente instabili a seguito di ripetute frane che hanno causato più volte l’interruzione della circolazione stradale”. Per questo motivo si provvederà alla messa in sicurezza dei costoni rocciosi sovrastanti e sottostanti la carreggiata.

Redazione.

Convocato il Consiglio comunale!

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa relativo alla convocazione del prossimo Consiglio comunale.


COMUNICATO STAMPA nr. 36
Convocazione Consiglio Comunale.

Il presidente del Consiglio Comunale, prof. Pietro Scardino, ha convocato, in seduta ordinaria, per venerdì 12 febbraio, alle ore 16, il Consiglio Comunale.
Nella predetta riunione saranno trattati i seguenti argomenti:
1) Avvisi di pagamento “eccedenza, depurazione ed acque reflue anni
1999, 2000 e 2001” e gestione dei residui attivi di bilancio. Situazione ed organizzazione Ufficio Tributi – discussione in merito.
(Autoconvocazione su richiesta dei Consiglieri Aquino +7);
2) “Variante al P.R.G. per cambio destinazione urbanistica di un’area da destinare a parcheggio pubblico in Via Garibaldi - ed un’area da destinare a Zona edificabile in via Fontanelle” (su richiesta del Sindaco);
3) Viabilità Strada Provinciale nr. 119 Patti-Moreri e Bretella autostradale A20 – o.d.g. (su richiesta del consigliere Forzano);
4) Question – time;
5) “Gestione del servizio idrico integrato – discussione in merito” (su richiesta del Presidente)
6) Variante Piano di Lottizzazione Convenzionata Zona Omogenea “CD” in C/da Paesana – Patti – Opere di Urbanizzazione (su richiesta del Sindaco).

Patti, 04 febbraio 2010
L’Ufficio Stampa


mercoledì 3 febbraio 2010

Cassonetti a fuoco

Flash news - Cassonetti a fuoco in contrada Monte intorno alle ore 20 di oggi. Intervengono i vigili del fuoco.

Anche questo fatto è sintomo del mai risolto problema della gestione rifiuti. Da 4 giorni infatti, anche nel nostro comune, sono migliaia i sacchetti della monnezza ammassati attorno ai cassonetti e non raccolti.
Il problema è l'indebitamento dell'Ato 2 con la Gesenu - l'impresa appaltatrice del servizio - e con le discariche. Esso è dovuto alla cattiva gestione e, quindi - di conseguenza e non complementarmente -, al mancato pagamento della TIA da parte di numerosi utenti.

Sicilia Bedda. Speriamo sempre.


Redazione

Continuità amministrativa? Ma anche no.


Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa:


COMUNICATO STAMPA

Continuano gli incontri intreni alla coalizione di maggioranza per verificare lo stato di attuazione del programma amministrativo e per definire un accordo in vista delle prossime elezioni che interesseranno la città di Patti nelle primavera 2011. "Ho più volte manifestato - ha detto il primo cittadino Giuseppe Venuto - l'intenzione di dare continuità all'attuale percorso politico-amministrativo consolidando il rapporto tra le forze presenti nella maggioranza consiliare e rappresentate nella Giunta comunale, ed individuando, all'interno della coalizione, una personalità di rilievo che possa rappresentare al meglio la sintesi tra le forze politiche e la società civile. E' evidente, altresì, che la coalizione dovrà essere pronta - ha concluso il sindaco pattese - ad una totale apertura a nuovi gruppi, associazioni o partiti, che attualmente non fanno parte della maggioranza che sostiene il governo cittadino".

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Pippo, non contare su di noi.

Ad onor del vero bisogna chiarire che alcune cose di grande importanza sono state realizzate nei tuoi due mandati: pensiamo alle questioni legate alla rete idrica, la nascita e l'impegno per la permanenza dell'Università, la buona idea (forse saremo tra i pochi a pensarla così) dei parecheggi a pagamento, la prossima apertura del Convento di San Francesco e sicuramente tante altre cose. Ma, vedi, questa amministrazione comunale si è distinta soprattutto per l'incompetenza dell' assessore al turismo; per la scarsa attenzione al mondo giovanile e ai suoi bisogni; per l'incapacità di coordinare le attività d'importanza strategica per la città mettendo ad un tavolo, costantemente, imprenditori, commercianti, associazioni; per l'incapacità di creare progettualità a lungo termine; per l'uccisione dello storico carnevale pattese; per il fallimento delle politiche di recupero del centro storico; per lo scarso successo che ha avuto presso gli enti provinciali e regionali in merito alla costruzione del liceo scientifico, alla difesa della villa romana, alla gestione della casa di riposo Sciacca Baratta. E altro ancora.


Il problema fondamentale è che questo blog dà voce ad un gruppo di persone che ha una idea chiara: non è possibile alcuna continuità. E non è possibile perché c'è da cambiare l'approccio culturale, le strategie, la gestione del bilancio, le priorità, le idee (oggi ancora troppo ancorate ad un mondo passato e ad una cultura borghese e conservatrice) e le persone. C'è bisogno di respirare una aria nuova, giovane e dinamica.

Per tutti questi motivi, caro Pippo, non credo che ci saranno così tanti gruppi di giovani o associazioni che avrenno la voglia di appoggiare la continuità amministrativa di cui parli. Al massimo possiamo salvare qualche scelta fin'ora compiuta, ma nemmeno un assessore e nemmeno un consigliere...e nemmeno il vostro modello di sviluppo.

La Redazione

lunedì 1 febbraio 2010

Luigi Gullo fa approvare il tavolo tecnico per Tindari: sti cazzi.

Il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità la mozione sulla creazione di un tavolo tecnico permanente su Tindari. Questo tavolo "tecnoo" (come a noi piace dire e immaginar dire) proposto da Giggi Gullo permetterà di affrontare i problemi dell’hinterland. La sede dei lavori dovrebbe essere il Comune di Patti. Della commissione sono chiamati a far parte: istituzioni territoriali, operatori economici, Diocesi, Comune, Prefettura, Sovraintenzenza ai Beni Culturali, sindacati, commercianti, imprenditori e associazioni.

Così anche stavolta si potrà alzare qualche bandierina e assumere dei meriti. Però ricordo che far partire un tavolo tecnico permanete non vuol dire nulla di concreto. Cioé, - mi spiego - il tavolo tecnico si fa quando assieme si vuole risolvere un problema. E soprattutto lo si fa per trovare le soluzioni migliori. Bene: se la discussione è su Tindari mi pare che non servano tavoli tecnici per far tagliare le erbacce dal Teatro Greco o sistemare i servizi igienici, le staccionate, pulire le strade, le campagne e i parcheggi. Non ci vogliono tavoli e commissioni straordinarie per capire che in un Teatro Greco si devono fare grandi rappresentazioni teatrali a costi non troppo eccessivi, ma che non si possono fare se non prima si pulisce, si organizza, si rinfresca il tutto. E non serve il parere degli esperti per capire che durante gli spettacoli teatrali bisogna impedire che dietro al palco passino cani, vacche ..oppure che dall'alto ci siano incursioni di uomini in parapendio, elicotteri, jet, boing 377. A questo proposito dìremo all'assessore Impalà (liste Gullo) di parlare con gli studenti e con i docenti
del Liceo classico e scientifico per capire se è ancora il caso di salire ogni anno sul palco di Tindari Teatro Giovani a prendersi dei meriti che non ci sono.
Ma torniamo al tavolo tecnico. Se l'utilità di questa commissione fosse quella di creare le basi per lo sviluppo dell'intera area interessata dalla vicinanza di Tindari, credo che sia onesto spiegare che non ci sono grandi strategie per far funzionare le cose: se la gente - parliamo di turisti - fosse motivata ad andare a Tindari in massa per via di grandi eventi o per via di un serio piacere che si possa ricavare a passare un pomeriggio, una giornata, una settimana in loco... Patti, Oliveri e Falcone
ma anche tutti gli altri comuni vicini, a catena ne avrebbero un vantaggio. Ed è vero anche l'inverso: se Patti e gli altri comuni fossero accoglienti e offrissero qualcosa di davvero speciale a chi vi permane la spinta verso Tindari sarebbe automatica e ovviamente di grande importanza. Ciò detto è chiaro che, personalmente, non credo che il tavolo tecnico composto dagli stessi responsabili del fallimento degli ultimi anni possa migliorare la situazione. Prima di sedersi al tavolo bisognerebbe recuperare un po' di buon senso e cercare l'ausilio di persone competenti per quanto riguarda l'aspetto artistico-culturale e quello archeologico. Ma non dimenticatevi le erbaccie e la cacca sparsa qua e là! Torno a dire: il problema dell'odine,della pulizia e dell'efficienza organizzativa è quello fondamentale.

Beh, la mia riflessione rischia di divagare. Lascio a voi la parola concludendo con una sostanziale approvazione nei confronti di questi tavoli tecnici che tuttavia - io l'ho ricordato sotto forma di provocazione - non devono farci dimenticare quanto sia semplice la bellezza.

Sebastian Recupero

GULLO FAN CLUB

OGGI IN TARDA MATTINA SI è SCATENATA SUL BLOG LA CORSA AL VOTO DEI FAN DI CISCO GULLO!!!!
IN MENO DI UN ORA (CIRCA 40 MINUTI) I VOTI DA 19 SONO PASSATI A PIU' DI 35 !!! CIOé PIù DI 15 VOTI...A FRONTE DEI 19 ESPRESSI IN DUE GIORNI DI VITA DEL SONDAGGIO!!!
E GUARDATE UN PO' COSA E' STATO VOTATO. BEH, VOTARE SOLO LA PRIMA SAREBBE STATO TROPPO SCANDALOSO!!!

TUTTO E' ACCADUTO SOTTO I MIEI OCCHI INCREDULI. IMMAGINO CHE LORO NON CREDESSERO DI ESSERE BECCATI IN QUESTO MODO!!! :D
AHAHAHAHAH

PER ALTRO E' POSSIBILE CHE SI STIA FACENDO TUTTO DA UN PC...TRUFFANDO NON SO COME IL SISTEMA! QUALCHE INGEGNERE INFORMATICO MI POTRA' DIRE DI PIU'!!!


Sebastian Recupero