sabato 30 gennaio 2010

Sondaggi

Riaperto per altri 5 giorni il sondaggio sul carnevale pattese e lanciato un nuovo sondaggio che ha il sapore della provocazione. Quest'ultimo tuttavia ha l'intento di far uscire allo scoperto il pensiero comune su un noto politico pattese.
Redazione.

giovedì 28 gennaio 2010

Giurispudenza a Patti: si passa all'ipotesi dell' "accordo di programma."

Oggi pomeriggio, alle ore 16, presso i locali dell’Istituto Teologico “Mons. Angelo Ficarra” si è tenuto un ulteriore incontro per discutere la risoluzione dei problemi legati alla permanenza della sede universitaria di Patti e per la fondazione, in futuro, di un polo universitario autonomo.
Oltre al primo cittadino di Patti, Pippo Venuto, e al vicario della Curia, Giovanni Orlando, hanno partecipato altri sindaci o vicesindaci interessati al progetto. I relatori principali sono stati: il sindaco Venuto, il Segretario comunale dr. Ribaudo, il Preside della facoltà di Giurispriudenza
, prof. Salvatore Berlingò, il prof. Vincenzo Scalisi, ordinario di diritto privato, l’Assessore provinciale al Bilancio, Antonino Terranova.

Va innanzitutto ricordato che il comune di Patti, fin'ora unico responsabile della convenzione, deve ripianare un debito pregresso dei confronti dell'Università degli Studi di Messina in merito al compenso dei docenti e del personale. A questo proposito Venuto ha garantito che si tratta di un "affare esclusivo" dell'amministrazione comunale di Patti.

Il Segretario comunale, congiuntamente al Sindaco, ha poi esposto la strategia predisposta nelle ultime settimane per garantire continuità al progetto che ormai va avanti da 5 anni. Nei mesi scorsi si è parlato della creazione di fondazioni o consorzi, ma, vista l'urgenza che richede la questione, al momento si è preferito optare su una nuova prospettiva. Il dott. Ribaudo ha dunque messo a punto un "accordo di programma" tra i comuni interessati, la Provincia Regionale di Messina e il Consorzio intercomunale Tindari-Nebrodi, che prevede la ripartizione della spesa in base a parametri prestabiliti. Tale accordo non parrebbe, al momento, esser vincolante e obbligatorio ma accettato volontariamente dalle giunte comunali.
Le quote sarebbero di due tipologie distinte: una fissa e una variabile. I parametri delle quote fisse, per quanto riguarda i comuni, sono relativi al numero degli abitanti e al numero degli studenti frequentanti. Quelli relativi alle quote variabili (annualmente) si basano sui numeri della popolazione scolastica oltre che sul numero degli iscritti. La Provincia Regionale di Messina e il Consorzio Tindari-Nebrodi s'impegnerebbero solo con una quota fissa.

"L'accordo di programma è stato pensato e studiato - secondo Ribaudo -per evitare le lungaggini e le complicazioni derivanti da una "Convenzione" unitaria di tutti i comuni". La convenzione, infatti, andrebbe approvata da tutti i Consigli comunali nello stesso modo; mentre l'accordo di programma può essere assunto per conto proprio dalle giunte comunali.
Dunque dovrebbe funzionare così: l'Università degli studi di Messina stipulerebbe una convenzione con il comune capofila, Patti, prendeno atto dell'accordo di programma tra questi e gli altri enti interessati, che garantirebbero in tal modo la copertura finanziaria. Così facendo si tratterebbe di due accordi distinti dove il comune di Patti assume tutte le responsabilità legali nei confronti dell'Università di Messina e gli altri comuni assumerebbero solo l'impegno di aiutare il comune di Patti a sostenare le spese per garantire l'esistenza della sede universitaria.
Proprio quest'ultimo punto genera le più grandi perplessità: il Segretario Ribaudo ha cercato di convincere il Preside Berlingò e il prof. Scalisi sulla possibilità che l'accordo di programma possa esser sottoscritto anche dalla stessa Università di Messina. Essi però si sono detti perplessi su questa possibilità poiché l'ateneo messinese non avrebbe interesse a cofinanziare un progetto che a lungo termine dovrebbe portare alla nascita di un polo universitario autonomo. Il Preside ha ribadito che intanto bisogna trovare l'accordo economico per garantire un distaccamento delle attività didattiche e non per una sede autonoma dell'Univesità di Messina. In questo quadro di intenti si dovrebbe muovere l'accordo di programma tra i comuni e gli altri enti che poi devono stipulare una convenzione con l'ateneo.
Il vicesindaco di Tortorici, l'avvocato Contiguglia, il sindaco di San Piero Patti, l'avv. Ornella Trovato e altri esponenti delle amministrazioni comunali interessate hanno mostrato perplessità e avanzato proposte su quattro punti in paricolare:

  • la convenzione potrebbe essere stipulata da tutti i comuni con Curia e l'Università degli Studi di Messina e non solo dal comune di Patti;
  • i parametri di ripartizione della spesa devono essere studiati con attenzione poiché il ritiro dall'accordo di un comune comporterebbe la ulteriore ripartizione della quota mancante tra gli altri enti con aggravi su comuni che magari registrano l'iscrizione alla facoltà di pochi alunni, a fronte di un maggior numero di iscritti provenienti da comuni che non finanziano. A tal proposito sarebbe dunque necessario regolamentare l'obbligatorietà di una contibuzione fissa di tutti i comuni promotori o fondatori;
  • la necessità di porre dei limiti alle iscrizioni per gli studenti di comuni che non contibuiscono neppure in quota minimale.
  • la creazione di un organo amministrativo copartecipato da tutti i comuni e gli enti che hanno aderito.
Tutto questo lavoro richiede più tempo del previsto: l'avv. Contiguglia si è lamentato con l'amminstrazione pattese, promotrice dell'incontro, di non aver fornito per tempo la prima bozza di accordo di programma redatta dai tecnici di Palazzo delle Aquile. Per questo motivo una nuova riunione è stata fissata a metà della prossima settimana. Nel frattempo il Segretario Ribaudo si prenderà carico di far pervenire, tramite email, la bozza di tale accordo e i rilievi emersi nel dibattito odierno a tutti i sindaci dei comuni interessati.

Continua così, tra protagonismi politici, problemi tecnico-giuridici, lentezza burocratica e imprecisioni, il cammino per tentare di rendere Patti una città universitaria credibile e di qualità.
Per una volta dobbiamo registrare l'impegno della giunta Venuto, ma soprattutto del dr.Ribaudo che invece è un tecnico indipendente, per quanto riguarda l'attenzione a questa vicenda. Tuttavia ci riserviamo di vedere gli esiti di questo attivismo tecnico-politico nei prossimi mesi per dare un giudizio reale.
Intanto attendiamo i commenti dei cittadini.


Sebastian Recupero


Il comunicato stampa del comune:

comunicato stampa nr 33.pdf

mercoledì 27 gennaio 2010

Anche personale tecnico e impiegati comunali tra gli indagati per le costruzioni irregolari in c/da Cuturi.

Ventisette gli indagati dalla Procura della Repubblica di Patti a seguito del sequestro preventivo (ordinato dal G.I.P) di 24 appartamenti in costruzione in contrada Cuturi. Le accuse riguardano la violazione di leggi regionali e statali nonché di regolamenti comunali (aumenti di volumetrie illeciti non conformi ai regolamenti e al piano di lottizzazione approvato dal Consiglio comunale), l'abuso d'ufficio in concorso, la mancata realizzazione di opere di urbanizzazione e la falsa attestazione da parte dell'Ufficio Tecnico di Patti dell'avvenuta realizzazione delle suddette opere con il conseguente rilascio della concessione edilizia.
Tra gli indagati ci sono dunque impiegati dell’Ufficio Tecnico del Comune di Patti, membri delle Commissioni Edilizie, imprenditori e direttori dei lavori.

Redazione

martedì 26 gennaio 2010

INTERVISTA ALL’ASSESSORE SALVATORE IMPALA’

Oggi in tarda mattinata siamo stati ricevuti, insieme ad una rappresentanza dell’Associazione “Vento del Sud”, dall’Assessore al Turismo e allo Spettacolo del Comune di Patti, Salvatore Impalà, per discutere di alcune iniziative da organizzare nei mesi estivi.

Al termine, abbiamo chiesto all’assessore se poteva trattenersi per rilasciarci una breve intervista in merito all’ormai imminente Carnevale pattese. La risposta è stata affermativa.

Si è iniziato parlando dei soliti problemi di carenza di fondi per l’organizzazione dell’evento: la somma stanziata dal Comune ammonta a 37.560 euro, mentre, come lo stesso Impalà ha sottolineato “per l’organizzazione di un buon carnevale si sarebbe dovuta avere una disponibilità di almeno 200.000 euro” che non c’è. Non si è voluto investire di più in vista dei preparativi per la prossima estate che l’assessore promette essere di notevole rilievo per la quantità e la qualità degli eventi, dietro precisa volontà del Sindaco Pippo Venuto e dell’intera Amministrazione Comunale.

In sostanza, aspettando quest’”estate boom” (riguardo agli eventi ma anche alle spese) si comincia a fare economia, e la si fa partendo proprio dal carnevale.

Successivamente ci è stata illustrata la maniera in cui è stato speso l’esiguo budget a disposizione:

  • Euro 9.000 per la SIAE.
  • Euro 20.000 di contributi a carri e gruppi mascherati, con un massimo di 1000 euro per carro e 800 euro per gruppo.
  • Euro 8.560 per pubblicità e collaborazioni.

I premi saranno costituiti da dei trofei: quello per il primo premio verrà passato di anno in anno ai vincitori delle varie edizioni (tipo la coppa del mondo di calcio!).

Attualmente è assicurata la partecipazione di tre carri e sette gruppi mascherati, ma l’assessore ha detto di confidare nella libera iniziativa e nello spirito carnascialesco dei pattesi e di essere convinto che alla fine sia i carri che i gruppi risulteranno molti di più.

“Anche la sfortuna - continua Impalà - ha giocato la sua parte in quanto alcuni dei maestri carristi locali quest’anno non ci saranno con le loro creazioni per problemi di salute”.

La sfilata partirà, come nelle edizioni precedenti, da Patti Marina e parteciperanno inoltre i carri di San Giorgio e, combaciando le giornate, anche quelli di altre realtà limitrofe.

Infine l’Associazione “Patti Storica” ed altri organizzeranno serate danzanti all’interno del Palatenda che verrà allestito in Piazza Marconi a partire dall’11 febbraio.

Giuseppe Calabrò

lunedì 25 gennaio 2010

dal centro storico.. Giuseppe Calabrò e Sebastian Recupero iniziano a documentare i fatti.

Per favore spiegateci come funziona la politica.

Proprio oggi è stata trasmessa su OndaTv un'illuminate, si fa per dire, intervista al consigliere provinciale Roberto Cerreti (MPA). In questa intervista, realizzata a Raccuja insieme ad un assessore del comune nebroideo, il consigliere parla delle problematiche legate alla tutela del territorio dei nebrodi, in particolar modo al dissesto delle strade e del sistema di raccolta delle acque. Afferma il Cerreti che molti degli operai addetti un tempo alla pulitura delle cunette e alla manutenzione delle vie di fuga delle acque piovane, negli anni, sono stati assorbiti dagli uffici dell'ente provinciale e dei comuni, cosa che comporta l'assenza di una manutenzione costante sul territorio. Prosegue indicando il blocco nell'azione sul territorio da parte dell'amministrazione provinciale come problema politico.
La chiusura dell'intervista è dedicata al logico e, a nostro modo di vedere, strumentale paragone con i fatti di Giampilieri. "Al Presidente della Provincia vogliamo chiedere se sui nebrodi deve accadere un'altra Giampilieri o se finamente si vogliono portare avanti azioni concrete per la prevenzione del rischio".


Dunque... coraggioso Cerreti!
Ma coraggioso nel senso che ci vuole un bel coraggio a svegliarsi improvvisamente e criticare tutto quel sistema che fino ad oggi non aveva visto. Coraggioso a presentarsi ai cittadini come un valido oppositore e come "uno con le palle quadrate". Eppure ce lo ricordiamo in An diversi anni fa. Eppure ce lo ricordiamo candidato a sostegno di questa amministrazione provinciale non più di 2 anni fa. Eppure ci pareva parte di quel sistema di buoni amministratori alle volte nazionalisti, alle folte federalisti, alle volte cattolici, alle volte liberali...che ben ha governato questa provincia e questa regione in 40 anni. Evidentemente non abbiamo capito.
Beh, buon risveglio.

Sebastian Recupero

La minoranza consiliare richiede l'autoconvocazione del Consiglio comunale.

Presentata oggi dai consiglieri di minoranza la richiesta di autoconvocazione del Consiglio Comunale di Patti. Con tale documento si evidenzia la mancata convocazione del Consiglio dal 30 novembre (data dell'ultima riunione del Civico Consesso) ad oggi. Tutto ciò nonostante la necessità di trattare ancora dei punti all'Odg rimasti in sospeso dalla precete convocazione. In particolare la mozione e la petizione popolare contro la privatizzazione dell'acqua.
Inoltre la minoranza chiede l'inserimento di un ulteriore punto all'ordine del giorno: la discussione in merito all'invio ai cittadini di avvisi di pagamento per eccedenza acqua e depurazione per gli anni dal 1999 al 2001 e, in generale, sulla gestione dei residui attivi di bilancio e l'organizzazione dell'Ufficio Tributi.

Il testo del documento:

I sottoscritti Consiglieri Comunali,
C O N S I D E R A T O
- che lo scorso 30 Novembre il Consiglio Comunale è stato rinviato a data da destinarsi per la trattazione di numerosi punti all’ordine del giorno;-
- che alcuni di tali punti (tra cui una mozione in merito alla c.d. privatizzazione dell’acqua) rivestono particolare importanza;-
- che l’Opposizione Consiliare, con interrogazione del 9.12.2009 aveva richiesto alla Presidenza del Consiglio Comunale di inserire nell’O.d.G. la discussione in merito all’invio ai cittadini degli avvisi di pagamento “eccedenza, depurazione ed acque reflue anni 1999, 2000 e 2001” ed, in generale, alla gestione dei residui attivi di bilancio;-
- che nonostante il notevole lasso di tempo trascorso, il Consiglio Comunale non è stato ancora convocato;-
- che, invece, appare necessario convocare al più presto il Consiglio Comunale per trattare ed esaurire l’intero ordine del giorno in testa al quale dovrà essere inserito il punto relativo alla discussione sugli avvisi di pagamento citati;-
- che non è tollerabile che il Civico Consesso non venga convocato per così lungo lasso di tempo, per di più in presenza di argomenti all’O.d.G. importanti per i cittadini pattesi;-
Premesso quanto sopra,
C H I E D O N O
che la S.S. Ill.ma si compiaccia convocare il Consiglio Comunale per la trattazione dei punti già previsti all’ordine del giorno con l’aggiunta, con priorità rispetto agli altri, del seguente:
- avvisi di pagamento “eccedenza, depurazione ed acque reflue anni 1999, 2000 e 2001” e gestione dei residui attivi di bilancio. Situazione ed organizzazione Ufficio Tributi - Discussione in merito.

venerdì 22 gennaio 2010

Maltempo e "malarazza"

Il maltempo di questi giorni, in particolare le pioggie e le nevicate di ieri, hanno messo i nebrodi in ginocchio. Numerose frane e cedimenti hanno interessato le strade provinciali e statali da Patti a Ucria. Inoltre la neva a reso impraticabile alcune arterie comunali ed intercomunali.
Problemi a S.Salvatore di Fitalia, Longi (per la caduta massi sulla SP.157), sulla strada provinciale 168 Capizzi-Caronia e sulla SS 289 Cesarò-San Fratello-Sant'Agata, dove si sono rese necessarie le catene. Peggiorano costantemente le condizioni della S.P.136 Ucria-Raccuia, da tempo protagonista di continui smottamenti. Nella notte di ieri l'ennesima frana.
Inoltre nella giornata di ieri l'ANAS, a seguito del verificarsi di alcune frane, ha chiuso la Ss. 113 nel tratto Locanda di Tindari-Oliveri.
Nel frattempo ricordiamo che la "caduta massi" c'è anche nel centro storico pattese e che con il mal tempo la cosa diventa seria. Ieri altro crollo in via Greci. "Buttate giù quel palazzo!" - si chiede a gran voce. Ma oltre all'episodio del centro storico alcune frane hanno interessato anche la c/da Gallo: i primi interventi per il ripristino sono stati messi in essere da comuni cittadini che si trovavano in loco.

Proviamo a mettere in sicurezzale strade, le infrastutture, i centri storici...etc ? Lo facciamo un bel PONTE tra la nostra coscienza e la nostra terra?

Distruggila, Gesù, fallu pì mmia.

A20: IN PRIMAVERA IL BANDO DI GARA PER LE GALLERIE SCIANINA E TRACOCCIA

In un incontro con la Ugl di Messina il Cas (Consorzio Autostrade Siciliane) rende noto che con delibera del 29/12/09 è stato approvato il progetto esecutivo per gli interventi di ripristino e consolidamento del rivestimento delle gallerie Tracoccia e Scianina, all'altezza dei comuni di Monforte S. Giorgio e Torregrotta, per l’importo complessivo di € 3.363.970,77.
Il bando di gara partirà entro la fine della prossima primavera.

giovedì 21 gennaio 2010

Liceo Scientifico: letterina dei consiglieri provinciali della circoscrizione di Patti a Lombardo.

"I sottoscritti consiglieri provinciali, constatate le diverse problematiche che interessano il territorio del Collegio di Patti manifestano, con la presente, la necessità di un urgente confronto col presidente della Regione siciliana, on. Raffaele Lombardo, per concordare le linee di intervento tendenti alla risoluzione delle stesse.
In particolar modo nella riunione, tenutasi giorno 20 u.s. a Patti, si è posta l'attenzione sull'assenza di un plesso idoneo ad ospitare il Liceo Scientifico ex "E. Amari" e sulle diverse criticità della viabilità principale e secondaria di tutto il comprensorio.
Certi di un immediato riscontro da parte del presidente Lombardo, comunicheranno gli esiti dell'imminente confronto all'intera comunità".
I consiglieri provinciali: Carlo Robeto Cerreti, Salvino Fiore, Luigi Gullo, Natalino Natoli, Giovanni Princiotta Cariddi, Rosario Sidoti.



Qualcosa si muove? Certo è che doversi rivolgere al presidente della regione è sintomo dell'incapacità e dell'inefficienza dell'amministrazione provinciale.
Tutti questi consiglieri si rivolgono all'MPA. Lo scenario politico sta mutando rapidamente!

NO AL NUCLEARE IN SICILIA: IL VOTO DELL'ASSEMBLEA REGIONALE

In tarda notte, all'Ars, il Partito Democratico ha finalmente fatto una cosa buona. Su iniziativa dell' on. Barbagallo l'Assemblea ha votato, all'unanimità, una mozione per la quale si delinea la volontà della Regione di non ospitare centrali nucleari. Il Presidente Lombardo, che prima aveva detto della necessità di maggiori studi e approfondimenti e di un giro di consultazioni ampio, all'ultimo minuto ha ceduto nella direzione - finalmente giusta - del rifiuto del nucleare. Egli ha poi affermato che sicuramente a breve il ministro Scajola comincerà un giro di consultazioni; inoltre ha smentito le voci che davano per certo l'individuazione di un sito per la realizzazione di una cetrale a Palma di Montechiaro, nell'agrigentino.

Redazione.

Approvato il piano strade provinciali

Tre giorni fa a "Palazzo dei Leoni" è stata finalmente approvata la rimodulazione del Piano Strade proviciale. La delibera, modificata più volte, ho richiesto parecchie discussioni ed estenuanti trattative. Ma le polemiche non si esauriscono, anzi.
Nel piano, con circa 9 milioni di euro, è finalmente finanziato per la prima annualità il secondo lotto della strada a scorrimento veloce "Patti- San Piero Patti". Tuttavia pare che quest'opera non avrebbe i requisiti di ammissibilità per rientrare nella liste delle opere finanziabili nella prima annualità esattamente come per l'Intercomunale "Nizza-Fiumedinisi", che è stato infatti esclusa. Giochi di forza tra l'MPA di alcuni e quelli di alcuni altri... e il resto del mondo.
Gli interventi della prima annualità valgono 50 milioni di euro e provengono da un finanziamento ministeriale (Finanziaria 2007-Governo Prodi) per un primo elenco di opere (dalla 1 alla 39). La restante parte (dalla 40 alla 58) è da finanziare attraverso fondi regionali (Po/Fesr): circa 10 milioni di euro più altri 5 legati alla premialità sui progetti.

Redazione.

mercoledì 20 gennaio 2010

Il liceo scientifico e la morale perduta.

Da molti mesi ormai si rincorrono le voci circa la chiusura dei plessi di c/da Rasola e piazza Gramsci del liceo scientifico di Patti. Pare che l'assessorato provinciale alla pubblica istruzione abbia finalmente capito che le strutture in questione non sono sicure. Purtroppo quello che colpisce è il totale disinteresse della cittadinanza e, soprattutto, delle amministrazioni provinciale e comunale.
Recentissime voci danno per certo l'imminente sfratto degli studenti: si parla del prossimo anno scolastico (2010/2011). Tuttavia non vi sono ancora certezze.
E' del giugno scorso l'ultimo bando per la ricerca di edifici privati, cedibili in locazione, "da adibire a Istituto Scolastico". Com'era prevedibile, a tutt'oggi, le strutture sono rimaste quelle.
La situazione è ad un bivio. Si è discusso circa lo spostamento delle classi presso l'edificio dell'Asl di Case Nuove Russo ma anche su questo versante sembra non si possa procedere. L'edificio pare sia destinato, ormai quasi con certezza, ad ospitare la nuova casa di riposo per anziani. L'alternativa fin'ora paventata e per nulla auspicabile è quella dei doppi turni - ossia dello sfruttamento delle medesime aule da classi diverse in orari diversi - presso la sede del liceo classico di via Trieste.
La cronostoria delle vicende relative al Liceo scientifico ci parla dell'impegno profuso negli anni da studenti, associazioni e insegnanti affinché si costruisse la nuova struttura promessa da circa 40 anni. Nel 2006 e nel 2007 l'associazione studentesca "Unione Degli Studenti di Patti" aveva portato avanti una lunga trattativa con la Provincia regionale di Messina, in particolare con il suo ex presidente Salvatore Leonardi e con l'allora assessore provinciale Spoto, al fine di puntare alla realizzazione del nuovo liceo. Sforzo conclusosi con l'accordo di tentare un bando di gara in leasing finanziario al quale avrebbero dovuto concorrere imprese private anticipando la somma per la realizzazione dell'opera, che poi l'amministrazione provinciale avrebbe restituito con rate mensili. Di bandi se ne sono fatti 2 ma ovviamente nessuna impresa si è presentata. Purtroppo gli studenti hanno capito tardi - ma diciamo che lo scetticismo c'era stato da subito - che con questo metodo non si sarebbe arrivati da nessuna parte. Per altro ricordiamo che l'ex consigliere provinciale Lucio Melita, allora, aveva fatto affiggere dei manifesti che spiegavo alla cittadinanza che grazie ai consiglieri provinciali pattesi e all'amministrazione provinciale, supportati dall'impegno dei ragazzi, il liceo scientifico era finalmente cosa fatta! Ovviamente non è stato così: ci sarà rimasto male.
Il grido d'allarme sulla sicurezza della scuola pattese, nel 2006, è giunto anche all'ex ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con la consegna di un fascicolo ben redatto da uno dei responsabili dell'Uds, Alessandro Albana, il quale lo ha fatto pervenire tramite le strutture del partito "la Margherita" di Patti. Anche in quel caso la risposta non ci fu.
Ad ogni modo, fallita l'opzione del leasing finanziario, la discussione è del tutto venuta a cadere.
Adesso vogliamo informare i pattesi che il gruppo che fa riferimento a questo blog, oltre ad alcune associazioni che operano sempre nel nostro comune, riprenderanno l'annosa battaglia del liceo nel senso di una "ricostruzione" culturale della città di Patti.
E' doveroso aggiungere che, negli anni, i membri delle associazioni pattesi che hanno lavorato alla risoluzione del caso hanno maturato una più ampia visione dei fatti. In particolare una questione importantissima è quella che tratta l'entità del progetto approvato del nuovo liceo. Esso, approvato qualche decina di anni fa, parrebbe essere ormai superato e non idoneo alle nuove esigenze della didattica: si tratta infatti di una struttura con 10 aule dedicate alle lezioni e altre 5 dedicate a laboratori e uffici. Non bastano. Oggi, valutando la permanenza di almeno 3 delle 4 sezioni attuali, sarebbero necessarie almeno 15 aule più i laboratori.
Questo discorso pare al momento superfluo, in quanto non si hanno segnali di alcun tipo dalla Provincia regionale di Messina e dal suo nuovo presidente Nanni Ricevuto. Tuttavia dovrà essere oggetto di un'attenta discussione, una volta tanto, da parte delle commissioni provinciali che si occupano di edilizia scolastica e opere pubbliche.
Una buona parte dei gruppi studenteschi e della cittadinanza vedeva di buon occhio la possibilità dello spostamento ad una struttura già esistente ma al momento questa ipotesi resta in bilico. Certo è che continuare a pagare i canoni d'affitto per delle strutture pubbliche equivale a buttare reiteratamente i soldi dei contribuenti - cioè tutti noi cittadini - nel cesso.
Adesso una piccola riflessione.
Da 40 anni si deve fare il nuovo liceo; da 40 anni le nostre strade e autostrade mietono vittime; sempre da 40 anni il bilancio della provincia è in crisi; e dallo stesso spazio di tempo continuano a verificarsi gravi problemi ambientali. Ma sono anche 40 anni quelli in cui si percepisce un lento decadimento delle sovrastrutture culturali dei nostri territori. E sono 40 anni che la Regione non risolve la questine sanità, che si chiudono le guardie mediche necessarie, che si specula sull'edilizia, sulla sanità, sulle attività produttive maggiori. Sono 40 anni che la monnezza si butta in discarica... e che non si differenzia o si contiene la quantità di rifiuti prodotti. Sono 4o anni...di morti per inquinamento e di nascite con gravi tumori o modificazioni genetiche. Sono 40 anni di morti ammazzati per mafia. Sono 40 anni...di governo siciliano e messinese. Sempre nelle mani degli stessi gruppi di potere politico ed economico. Sono 40 anni persi, per la Sicilia.

L'incapacità di assolvere alle funzioni di propria competenza denota una indiscutibile inadempienza delle strutture di governo territoriali. L'edilizia scolastica, così come l'ambiente e le infrastrutture viarie e non, sono di competenza delle provincie. Evidentemente se i problemi non si risolvono mai è perché si sono adottate politiche e le strategie sbagliate. Oppure non si sono adottate per nulla politiche e si è solo provveduto a tappare buchi. Questo porta all'ovvia conclusione per la quale, ogni tanto, si dovrebbe cambiare gli amministratori...la loro natura. Ma incredibilmente, nella provincia di Messina e nella regione Sicilia, la regola sociologica dell'alternanza non vale. Uno strano caso per la statistica e un chiaro segnale per gli osservatori socio-politici. Non è il caso di aggiungere altro. Chiudiamo con una domanda: è forse possibile che il clientelismo, l'asservimento del diritto positivo all'autorità fittizia (che col voto si fa reale) delle grosse lobby e della mafia di ultima generazione, possano creare una situazione di stallo di questo genere?
Il siciliano figlio delle baronie, della necessità di esser comandato e indirizzato così come di essere assistito; il siciliano sempre più autonomista e federalista... però in senso assistenziale e di scontro sociale con chi per anni ci ha campato e ha campato, indirettamente o direttamente, la mafia ovvero lo Stato; il siciliano fatalista, che non crede che le cose possano cambiare, che non avverte il peso della sua esistenza e dalla sua azione...uniche componenti determinanti nell'attribuzione e nel riconoscimento di un "potere"; il siciliano che infondo vuole vivere schiavizzato, purché respiri e si'illumini di borghesia. Questo siciliano, non è un mio simile; non è un mio fratello; non è.
Questo siciliano non capirà la logica gattopardesca dell'alleanza MPA-PD....né la divisione politica degli autonomisti dai "libertari, conservatori, ipocriti, lobbisti e massoni". La crede positiva? Spero che sappia che si tratta di un regolamento di conti e di uno scambio di poteri; della corsa alla conquista di un nuovo controllo lobbistico della cosa pubblica. Se cambiano le persone fisiche, ma le persone non cambiano...è meglio continuare a ringraziare e a riverire. E non crucciarsi più di tutto il resto.

Sebastian Recupero

venerdì 15 gennaio 2010

Sondaggio sul carnevale pattese!

Lanciato il sondaggio sul Gran Carnevale Pattese.
Patti Libera Blog chiede ai pattesi e non solo come si possa rilanciare il nostro Carnevale. E lo fa proprio in vista dell'edizione n.48 che culminerà con le sfilate di domenica 14 e martedì 16 febbraio.

L'Assessore al turismo, Salvatore Impalà, ha comunicato che i fondi staziati per le manifestazioni in questione ammontano a 30mila euro. Inoltre egli ritieni fondamentale la collaborazione e l'intervento delle varie associazioni pattesi che nell'ultimo periodo sono state molto attive (soprattutto durante le festività natalizie) e, a parer nostro, sono di fondamentale sostegno alla vita culturale e sociale di questa città. Ma questa associazioni, pur con tutto l'impegno che solitamente mostrano, da sole non risolveranno il problema di dare una soluzione netta per il Gran Carnevale e farlo risorgere.
Quali le mosse da fare? Individuiamone qualcuna assieme.
Oltre al sondaggio, potete commentare questo articolo.

giovedì 14 gennaio 2010

Emergenza Marinello?

Si è tenuto oggi, presso la sala consiliare del Comune di Patti, un incontro tra la rappresentanza istituzionale dei comuni di Patti e Oliveri e alcuni esperti di biologia e geologia in merito alla salvaguardia dei laghetti di Marinello. L'incontro è stato convocato dal Sindaco Venuto e dall'Ufficio tecnico del comune di Patti a seguito della mareggiata di sabato 2 gennaio che ha danneggiato vistosamente la riserva naturale in questione. All'incontro hanno preso parte la dott.ssa Maria Letizia Molino, direttrice della Riserva Naturale orientata dei Laghetti di Marinello, l’assessore provinciale Gaetano Duca, i professori Randazzo e Lo Paro dell'Università di Messina e i professori Monaco e Zanini dell'Università di Catania. Inoltre, assieme al Sindaco, erano presenti esponenti della protezione civile, consiglieri ed assessori del comune di Patti.
Si è trattato di un tavolo tecnico dove sono stati esposti alcuni studi, seppur minimali, e mostrati documenti fotografici e topografici che raccontano di per sé la storia geologica e morfologica dei Laghetti.
Il dibattito è stato lineare e allo stesso tempo approssimativo. Per bocca dell'assessore Duca è emersa la volontà della Provincia regionale di Messina di monitorare costantemente la situazione e di effettuare studi solo a seguito dei quali si possa giudicare quali siano i possibili interventi. La linea generale emersa dal dibattito, soprattutto dai docenti delle Università, è quella attendista. Si è sostentuto, infatti, che monitorare costantemente la riserva è doveroso ma che bisogna soprattutto analizzare e studiare i fenomeni geologici del territorio che hanno ripercussioni sull'area in questione: dalla vita del torrente Timeto alle opere artificiali vicino al mare, finanche alla storia dello sviluppo dei laghetti. Tutto ciò per capire, innanzitutto, se è possibile intervenire
efficacemente per il rallentamento di una inesorabile scomparsa o di un profondo mutamento dei Laghetti. Infatti, è stato spiegato dagli esperti, che i laghetti nel corso dei secoli sono spesso apparsi e poi scomparsi o che comunque hanno subito modificazioni importanti.
L'unica ipotesi d'intervento palesata nell'incontro è stata quella per la quale si potrebbe pensare a rinfoltire la vegetazione presente nella riserva, in modo da creare una sorta di barriera naturale e di rendere il terreno più solido.
I convenuti, preso atto che la preoccupazione a seguito della mareggiata del 2 gennaio è stata eccessiva e che il periodo invernale non è il migliore per fare della valutazioni oggettive, si sono impegnati a portare avanti un attento lavoro nei prossimi mesi che li porterà ad un nuovo incontro di questo tavolo "tecnoo". Incontro che a detta del sindaco Venuto dovrà svolgersi nei primi giorni di luglio. Questa la cronaca.

Dal punto di vista tecnico quello che è mancato oggi è stata l'analisi dettagliata e sistemica del rischio ambientale. Inoltre si possono lamentare omissioni importanti in relazione ai dati degli ultimi studi sull'erosione delle coste e sul mutamento climatico.
Dal punto di vista politico e organizzativo, invece, è da constatare la scarsa solerzia dell'Assessore Duca, apparso poco brillante e poco convinto, nell'affrontare la questione con attenzione ed in modo analitico. Per una volta va ringraziata la Giunta e il sindaco per aver organizzato questo tavolto tecnico, tuttavia è necessario aggiungere che, negli anni, per il Laghetti di Marinello si è fatto ben poco. Inoltre non dimentichiamo che il Prof. Randazzo, intervenuto a tranquillizzare i pattesi sulla scomparsa naturale delle spiaggie in questione, è quello che aveva promosso la costruzione del porto nei pressi della foce del Timeto. Cosa che oggi invece ha dimenticato (e grazie al cielo!) - sotto il pressing dell'emergenza ambientale che è bene visibile a tutti - e che lo ha portato a ricordare che ci vuole attenzione per le sorti del Timeto. Ad un certo punto ha tentato di salvare il salvabile dicendo che è necessario non costruire nulla "ad est del Timeto". Purtroppo così dimentica l'incidenza delle correnti che, in ogni caso ed in ogni posizione geografica, con la costruzione di opere a mare mutano inevitabilmente. Poi lo stucchevole discorso sulla possibilità del riscaldamento terrestre - da lui non ammesso - ma usato oggi come supporto in forma di ipotesi per confermare che il destino e la natura fanno tutto da sé, ha davvero concluso ogni ragionamento serio. Per oggi.

Sebastian Recupero

mercoledì 13 gennaio 2010

Introduzione.

Salve a tutti.
Nei prossimi mesi questo blog vi racconterterà di politica, cultura, eventi e costume.
Al centro della nostra attenzione ci sarà soprattutto la città di Patti, troppo spesso martoriata dalle lobby, dal clientelismo, dall'asservimento e dalla massoneria. Troppo spesso umiliata dai politici, dagli esponenti dell'alta borghesia e dalla subalternità alle logiche utilitaristiche.
Sarà soprattutto un video blog dove faremo il punto, ogni qualvolta lo riterremo necessario, su ciò che avviene in città...e su ciò che non avviene.
Tenteremo di analizzare i fatti, i contenuti, i significati. Ci faremo delle domande e proveremo a darci, senza presunzione, delle risposte.
Nella nostra idea di impegno sociale non potremo mai tralasciare gli avvenimenti nazionali e mondiali. Ne saremo attenti spettatori e riporteremo le nostre impressioni.
Oggi cominciamo un cammino lunghissimo che ci porterà alla creazione di una nuova e rinforzata coscienza popolare libera e autorevole.
"Patti Libera" non è solo un nome ad effetto: si tratta invece di un concetto chiave per il nostro operato. Si tratta della manifestazione di dissenzo nei confronti di tutte le ingiustizie, delle imprecisioni e delle storture che si nascondono nei palazzi della nostra città: proprio làddove si decidono le nostre sorti.
Saranno mesi e anni, speriamo, utili ai pattesi. Saranno parole e fatti che rendono giustizia e cercano, nel loro piccolo e con molta umiltà, di creare l'accesso a verità alternative.
Sarà, speriamo sempre, passione e libertà.
Buon ascolto e buona visione.

La redazione
Patti Libera Blog