giovedì 28 gennaio 2010

Giurispudenza a Patti: si passa all'ipotesi dell' "accordo di programma."

Oggi pomeriggio, alle ore 16, presso i locali dell’Istituto Teologico “Mons. Angelo Ficarra” si è tenuto un ulteriore incontro per discutere la risoluzione dei problemi legati alla permanenza della sede universitaria di Patti e per la fondazione, in futuro, di un polo universitario autonomo.
Oltre al primo cittadino di Patti, Pippo Venuto, e al vicario della Curia, Giovanni Orlando, hanno partecipato altri sindaci o vicesindaci interessati al progetto. I relatori principali sono stati: il sindaco Venuto, il Segretario comunale dr. Ribaudo, il Preside della facoltà di Giurispriudenza
, prof. Salvatore Berlingò, il prof. Vincenzo Scalisi, ordinario di diritto privato, l’Assessore provinciale al Bilancio, Antonino Terranova.

Va innanzitutto ricordato che il comune di Patti, fin'ora unico responsabile della convenzione, deve ripianare un debito pregresso dei confronti dell'Università degli Studi di Messina in merito al compenso dei docenti e del personale. A questo proposito Venuto ha garantito che si tratta di un "affare esclusivo" dell'amministrazione comunale di Patti.

Il Segretario comunale, congiuntamente al Sindaco, ha poi esposto la strategia predisposta nelle ultime settimane per garantire continuità al progetto che ormai va avanti da 5 anni. Nei mesi scorsi si è parlato della creazione di fondazioni o consorzi, ma, vista l'urgenza che richede la questione, al momento si è preferito optare su una nuova prospettiva. Il dott. Ribaudo ha dunque messo a punto un "accordo di programma" tra i comuni interessati, la Provincia Regionale di Messina e il Consorzio intercomunale Tindari-Nebrodi, che prevede la ripartizione della spesa in base a parametri prestabiliti. Tale accordo non parrebbe, al momento, esser vincolante e obbligatorio ma accettato volontariamente dalle giunte comunali.
Le quote sarebbero di due tipologie distinte: una fissa e una variabile. I parametri delle quote fisse, per quanto riguarda i comuni, sono relativi al numero degli abitanti e al numero degli studenti frequentanti. Quelli relativi alle quote variabili (annualmente) si basano sui numeri della popolazione scolastica oltre che sul numero degli iscritti. La Provincia Regionale di Messina e il Consorzio Tindari-Nebrodi s'impegnerebbero solo con una quota fissa.

"L'accordo di programma è stato pensato e studiato - secondo Ribaudo -per evitare le lungaggini e le complicazioni derivanti da una "Convenzione" unitaria di tutti i comuni". La convenzione, infatti, andrebbe approvata da tutti i Consigli comunali nello stesso modo; mentre l'accordo di programma può essere assunto per conto proprio dalle giunte comunali.
Dunque dovrebbe funzionare così: l'Università degli studi di Messina stipulerebbe una convenzione con il comune capofila, Patti, prendeno atto dell'accordo di programma tra questi e gli altri enti interessati, che garantirebbero in tal modo la copertura finanziaria. Così facendo si tratterebbe di due accordi distinti dove il comune di Patti assume tutte le responsabilità legali nei confronti dell'Università di Messina e gli altri comuni assumerebbero solo l'impegno di aiutare il comune di Patti a sostenare le spese per garantire l'esistenza della sede universitaria.
Proprio quest'ultimo punto genera le più grandi perplessità: il Segretario Ribaudo ha cercato di convincere il Preside Berlingò e il prof. Scalisi sulla possibilità che l'accordo di programma possa esser sottoscritto anche dalla stessa Università di Messina. Essi però si sono detti perplessi su questa possibilità poiché l'ateneo messinese non avrebbe interesse a cofinanziare un progetto che a lungo termine dovrebbe portare alla nascita di un polo universitario autonomo. Il Preside ha ribadito che intanto bisogna trovare l'accordo economico per garantire un distaccamento delle attività didattiche e non per una sede autonoma dell'Univesità di Messina. In questo quadro di intenti si dovrebbe muovere l'accordo di programma tra i comuni e gli altri enti che poi devono stipulare una convenzione con l'ateneo.
Il vicesindaco di Tortorici, l'avvocato Contiguglia, il sindaco di San Piero Patti, l'avv. Ornella Trovato e altri esponenti delle amministrazioni comunali interessate hanno mostrato perplessità e avanzato proposte su quattro punti in paricolare:

  • la convenzione potrebbe essere stipulata da tutti i comuni con Curia e l'Università degli Studi di Messina e non solo dal comune di Patti;
  • i parametri di ripartizione della spesa devono essere studiati con attenzione poiché il ritiro dall'accordo di un comune comporterebbe la ulteriore ripartizione della quota mancante tra gli altri enti con aggravi su comuni che magari registrano l'iscrizione alla facoltà di pochi alunni, a fronte di un maggior numero di iscritti provenienti da comuni che non finanziano. A tal proposito sarebbe dunque necessario regolamentare l'obbligatorietà di una contibuzione fissa di tutti i comuni promotori o fondatori;
  • la necessità di porre dei limiti alle iscrizioni per gli studenti di comuni che non contibuiscono neppure in quota minimale.
  • la creazione di un organo amministrativo copartecipato da tutti i comuni e gli enti che hanno aderito.
Tutto questo lavoro richiede più tempo del previsto: l'avv. Contiguglia si è lamentato con l'amminstrazione pattese, promotrice dell'incontro, di non aver fornito per tempo la prima bozza di accordo di programma redatta dai tecnici di Palazzo delle Aquile. Per questo motivo una nuova riunione è stata fissata a metà della prossima settimana. Nel frattempo il Segretario Ribaudo si prenderà carico di far pervenire, tramite email, la bozza di tale accordo e i rilievi emersi nel dibattito odierno a tutti i sindaci dei comuni interessati.

Continua così, tra protagonismi politici, problemi tecnico-giuridici, lentezza burocratica e imprecisioni, il cammino per tentare di rendere Patti una città universitaria credibile e di qualità.
Per una volta dobbiamo registrare l'impegno della giunta Venuto, ma soprattutto del dr.Ribaudo che invece è un tecnico indipendente, per quanto riguarda l'attenzione a questa vicenda. Tuttavia ci riserviamo di vedere gli esiti di questo attivismo tecnico-politico nei prossimi mesi per dare un giudizio reale.
Intanto attendiamo i commenti dei cittadini.


Sebastian Recupero


Il comunicato stampa del comune:

comunicato stampa nr 33.pdf

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