giovedì 15 aprile 2010

Cine-Teatro: un affare che non conviene a nessuno?

Facciamo seguito alle notizie fin qui riportate in merito alla spiacevole vicenda che ha visto coinvolta, nel tentativo di mettere in scena uno spettacolo al Cine-teatro comunale di Patti, la compagnia "Santina Porcino".
Innanzitutto è con nostro gravissimo rammarico che constatiamo la censura preventiva dei portali d'informazione pattese, quelli veri...mica PattiLibera. Quella di non raccontare delle vicende così importanti, presumibilmente per paura di "scottarsi", è ancora una volta un'operazione che va contro l'etica giornalistica.
Ma andiamo ai fatti.
A seguito delle prime polemiche scatenate dalla mancata concessione del Cine-Teatro comunale alla Compagnia Santina Porcino, da parte del gestore privato, Sig.Musarra, il tutto dopo la promessa di patrocinio dell'Assessore Salvatore Impalà, si è tenuta una riunione per sbloccare la vicenda. Essa è stata convocata con somma urgenza dal vice sindaco, dott. Cisco Gullo, e ha avuto come esito un tentativo di conciliazione tra le parti: la compagnia teatrale, il sig. Musarra e l'Amministrazione comunale. In quella sede si è palesata un'offerta di affitto della sala, o dei servizi ( qualcuno cerca di mescolare le carte in tavola, capirete in seguito), per una cifra inferiore (300 euro + iva) a quella inizialmente richiesta (900 euro). La questione non era di certo economica, infatti la Compagnia ha rifiutato l'offerta e ha deciso di andare avanti sulla strada della verità: l'obiettivo è quello di svelare, in tutti i particolari, il complesso sistema di gestione della struttura di proprietà pubblica, ed evidenziarne eventuali abusi o mancati adempimenti contrattuali.
Proprio Michelangelo Zanghì, responsabile della Compagnia "Santina Porcino", ha fatto sapere che intenterà le vie legali per un accertamento resosi necessario a seguito delle vicende suddette.
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Nel giorno di ieri ci sono pervenuti i seguenti comunicati, che pubblichiamo in ordine di arrivo:

Comunicato stampa del comitato "ridateci il nostro cine teatro comunale" n.1 Cine teatro comunicato 1.doc

Comunicato stampa del Comune di Patti comunicato stampa nr 67.pdf

Comunicato stampa del comitato "ridateci il nostro cine teatro comunale" n.2 [per intero]:

"A seguito del comunicato stampa diffuso in mattinata dall’ufficio stampa del Comune di Patti, ci teniamo a precisare che il chiarimento –che sostanzialmente conferma il voltafaccia dell’Assessore Impalà- non cambia minimamente lo stato delle cose e evidenzia la necessità del ripristino della legalità nel nostro Comune. Detta in parole povere, le 40 serate gratuite di cui il comune dispone, allo stato delle cose, non possono essere usufruite da nessun soggetto come tali perché i servizi all’interno del Teatro restano di esclusivo dominio del gestore che opera in regime di monopolio. Tuttavia la richiesta di concessione della sala ormai è roba vecchia e superata. La nostra compagnia ha già rifiutato la proposta del comune e la richiesta del gestore, che in questa fase hanno operato in associazione in stile "Mafiopoli" tra loro.

A seguito di quanto avvenuto, siamo venuti in possesso di informazioni e documenti che fanno presagire gravi responsabilità politiche, nonchè penali e amministrative da parte del comune in relazione al caso specifico e ad altri casi ad esso collegati.

Abbiamo quindi il dovere di proseguire sul cammino intrapreso e percorrere tutte le strade che possano portare al ripristino delle regole civili e morali nella nostra città, che purtroppo mancano da tempo. Ringraziamo tutte le persone oneste della nostra città che hanno aderito e preso posizione chiara e trasparente sui social network e blog che si stanno occupando del caso. Ringraziamo inoltre le decine e decine di cittadini, tra i quali alcune autorità civili, politiche e religiose che continuamente ci scrivono in forma privata facendoci sentire la loro vicinanza e il loro incondizionato supporto, invitandoci a non mollare e ad andare fino infondo nella questione.

Chiediamo la solidarietà di chi ancora non ha trovato il coraggio di esporsi, anche se ne comprendiamo benissimo i motivi".

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In sostanza, si tratta di un botta e risposta con l'Amministrazione comunale, la quale sta cercando di coprire come può la pessima gestione del Cine-Teatro e quelle ombre che si ravvedono in tutta la vicenda. A questo proposito, anche il nostro Blog si sta accertando della rispondenza di tutti i vincoli legali ed economici legati al versamento del canone, mediante una richiesta presentata all'ufficio protocolli del Comune di Patti, che speriamo avrà riscontri a breve.

L'Amministrazione comunale ci ha fatto sapere che le serate nelle quali la sala è disponibile per spettacoli a titolo totalmente gratuito sono solo 12; le altre 40 invece sono gratuite solo rispetto all'affitto dei locali, ma i servizi (luce, service, pulizia etc) sono esclusi.

Adesso ci domandiamo come si possa imporre l'utilizzo di servizi gestiti dal privato? E se io volessi solo la sala? Onestamente ci appare chiaro che qualcuno sta sbagliando o cerca volutamente di confonderci. Per altro ricordiamo a lor Signori che nel Cine-Teatro c'è anche strumentazione di proprietà del Comune, e che pagare per utilizzare quella in una serata in cui è concesso l'affitto gratuito della struttura, probabilmente, si configurerebbe come "estorsione".

Ora: il sig. Musarra pare scontento dei suoi guadagni (ci smentirà magari, ma insomma ci apparso verosimile), l'amministrazione comunale non ci guadagna nulla perché, in pratica, ha fatto solo dei lavori di manutenzione, e i cittadini non possono usufruirne gratuitamente. Di certo c'è qualcosa che non torna: ci chiediamo a chi convenga questo contratto di gestione.


Sebastian Recupero

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